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Anniversario dei 10 anni»: una coppia si regala una vacanza all’Arcella

Serena Filippin e Davide Merlin, con tanto di guida, sono arrivati nel quartiere per passare una settimana tra arte e divertimento

PADOVA. Sgranate gli occhi e tendete le orecchie, l’Arcella non è solo bella, ma ha tante cose da dire. A dimostrarlo lo scorso fine settimana, sono stati Serena Filippin (27 anni, assistente sociale) e Davide Merlin (31 anni, operatore fiscale) che hanno deciso di festeggiare i loro dieci anni insieme con una breve vacanza alla scoperta del quartiere più spumeggiante di Padova.

La giovane coppia, residente a Massanzago, ha fatto le valigie e dopo un viaggio di 15 minuti, con la “Guida all’Arcella” (pubblicata da ArcellaTown a dicembre 2020) alla mano, si è lanciata alla scoperta dei luoghi più caratteristici offerti dall’“al di là” del cavalcavia Borgomagno.

GASTRONOMIA E ARTE

Con la stessa, genuina curiosità di due turisti venuti da lontano, hanno assaporato le prelibatezze tipiche del posto (dal kebab di Fathi, alla cucina vegetariana dell’Osteria di fuori porta, ai tramezzini del Corner Bar, all’immancabile dulcis in fundo della pasticceria Le Sablon), visitato la sua immensa, dinamica e gratuita galleria d’arte urbana (aperta ventiquattrore su ventiquattro, sette giorni su sette) e pernottato nel B&B Da Coco, un nido d’amore non solo per i suoi ospiti, ma anche per l’ambiente. Il tutto senza mai utilizzare l’automobile.

L’ENTUSIASMO

«È stata un’esperienza incredibile», racconta Davide. «L’idea è stata di Serena, ma quando me l’ha proposto non ho esitato un attimo ad accettare. Sono legato all’Arcella fin da bambino: ci ho vissuto fino all’età di quattro anni, poi mi sono trasferito a San Giorgio delle Pertiche con i miei genitori, ma sono tornato per frequentare il Marchesi che all’epoca aveva la sua sede proprio in viale Arcella».

«Come se non bastasse, dieci anni dopo, ho trovato lavoro in via Filippo Lippi. Il lavoro svolto da associazioni come Sguardi d’Arcella, ArcellaTown e Le Mille e Una Arcella (per citarne solo alcune) è determinante per un quartiere come questo che ha molto da offrire, ma che fa fatica a lasciarsi alle spalle un passato un po’ burrascoso che non rende giustizia alla sua vera identità».

SOCIAL

Un po’ per gioco, un po’ per condividere l’esperienza con gli amici, Serena ha deciso di snocciolare giorno per giorno pillole del viaggio arcellano sui social: «Non avrei mai immaginato che avremmo avuto tutta questa visibilità, però mi fa molto piacere che sia accaduto perché l’Arcella merita davvero di essere vista, in tutti i sensi».

A commentare il viaggio di Davide e Serena, è anche Gianluca Costa, presidente di ArcellaTown: «Quando abbiamo deciso di fare una guida che valorizzasse il quartiere, desideravamo proprio questo: suscitare l’interesse delle persone a scoprirne il potenziale. Il turismo dei quartieri è una tendenza già molto diffusa in altre città europee come Londra e Berlino e Padova non è sicuramente da meno. Spero che sull’onda dell’esempio dato dalla coppia di Massanzago siano sempre di più gli avventurieri che decideranno di oltrepassare il cavalcavia della stazione per immergersi nelle “mille-e-una-realtà” dell’Arcella». — 

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