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Ucciso dal cancro dopo mesi di vita in auto

Due Carrare: Giancarlo Carraro, 65 anni, non aveva casa e non poteva pagare un affitto, via dal parcheggio solo per un ciclo di terapie

DUE CARRARE. Giancarlo Carraro non ce l’ha fatta. L’uomo, 65 anni, malato di cancro che per lungo periodo ha trascorso le notti nell’abitacolo della sua auto sul parcheggio della stazione di servizio, in via Delle Industrie a Due Carrare, si è arreso alla malattia domenica scorsa all’ospedale di Schiavonia dov’era ricoverato da circa un mese.

Prima del ricovero per ricevere un ciclo di chemioterapia trascorreva le notti nell’abitacolo della sua Ford Fusion perché, stando a quanto aveva dichiarato al nostro giornale nel giugno scorso, aveva perso la casa che era stata messa all’asta, aveva avuto alcuni dissapori in famiglia e soldi per pagare l’affitto di un alloggio non ne aveva.

Quando la malattia lo stava debilitando si era anche rivolto ai Servizi sociali del comune di Due Carrare ma non era stato possibile trovare soluzioni.

L’unica sua speranza per potersi sistemare in un appartamento in affitto e non passare le notti in macchina su quel piazzale (grazie alla concessione di un amico benzinaio) era l’ottenimento della pensione di invalidità. Ma purtroppo i tempi d’attesa erano lunghi e purtroppo ha fatto in tempo ad arrivare prima la morte.

I funerali di Giancarlo Carraro sono fissati alle 10 di domani nella chiesa della frazione di Terradura. Lascia la moglie dalla quale aveva detto di essere separato e due figli. Carraro aveva lavorato saltuariamente come carpentiere nel settore dell’edilizia e ultimamente come agricoltore nel piccolo podere della mamma, ma senza maturare il diritto alla pensione che sarebbe arrivata tra un anno. Lui stesso ammetteva di non aver fatto una vita esemplare, ma con l’arrivo della terribile malattia pensava che qualcuno lo potesse comunque aiutare a passare gli ultimi giorni dignitosamente.

Sicuramente ad aggravare la situazione è stata la situazione degli ultimi mesi e il fatto di trovare, quando ha chiesto qualcosa, le porte chiuse. Carraro era una persona conosciuta ai Servizi sociali del comune di Due Carrare. L’amministrazione del sindaco Davide Moro finché è stato possibile lo ha aiutato a pagare le bollette. Era un caso non di facile soluzione secondo il primo cittadino che aveva tentato di coinvolgere i parenti ma Giancarlo di questa soluzione ha più volte dichiarato di non volerne sapere e preferiva vivere in macchina. ––

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