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Addio a don Rino, fu economo in diocesi e parroco a Ponte San Nicolò

Un anno fa aveva rinunciato all’incarico per la malattia Domenica si è spento in casa. Il funerale domani a Legnaro

PADOVA. A marzo dell’anno scorso fu l’unico in tutta la diocesi a sfidare il lockdown: «Il mio capo è Dio, non Conte», disse a chi gli contestava di aver celebrato messa, anche se solo per una decina di fedeli distanziati. Ma a queste prese di posizione don Rino Pittarello non era nuovo. Nel 2017 si oppose con i fatti al decreto Lorenzin che imponeva il vaccino ai bambini per frequentare l’asilo. E lui anche in quel caso fece resistenza: alla scuola materna parrocchiale Angeli Custodi di Ponte San Nicolò - annunciò - nessuno sarà respinto. «E se mi multano, restituisco le chiavi al Comune», disse.

Carattere forte, parroco di trincea, don Rino Pittarello si è fermato solo quando la malattia non gli permetteva più di stare in parrocchia. A giugno dell’anno scorso ha alzato la mano e si è fatto sostituire. La malattia gli ha lasciato un anno di vita da allora. È morto domenica, nella sua casa di Legnaro.

Figlio di Antonio e Maria Cavaliere, don Rino Pittarello aveva 74 anni. Dopo l’ordinazione presbiterale, era stato inviato prima come cooperatore festivo ad Arzergrande, poi a Santa Maria delle Grazie di Este (1974-1984). Nell’autunno del 1984 era stato nominato parroco a San Giacomo di Albignasego. Nel frattempo erano giunti anche i primi incarichi amministrativi che lo hanno visto impegnato nel Consiglio diocesano per la gestione economica (1990), consigliere delegato di Telechiara (1990), delegato diocesano per la pastorale del tempo libero, turismo e sport (1994); presidente dell’Opera diocesana assistenza (ODA), delegato per le Cucine economiche popolari e incaricato diocesano per il sostegno economico della Chiesa (1997). Dal 2002 al 2013, con Mattiazzo vescovo, è stato economo diocesano e direttore dell’ufficio amministrativo, ruolo che lo ha portato a essere anche rappresentante della diocesi nel consiglio di amministrazione della Delegazione pontificia per la Basilica del Santo e nel cda del Movimento apostolico diocesano, dal 2004 al 2011. Concluso il lavoro come economo, prima è stato per qualche mese collaboratore parrocchiale a Legnaro, poi è stato nominato parroco a Ponte San Nicolò. Il funerale sarà celebrato domani alle 16.30 a Legnaro.CRIC

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