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Padova, sono 3.500 gli insegnanti da vaccinare prima dell’inizio dell’anno scolastico

L’elenco di chi non è stato immunizzato al Covid  dovrà essere trasmesso entro agosto agli uffici del commissario Figliuolo

PADOVA. Duecentomila insegnanti e più non vaccinati in tutta Italia e il generale Figliuolo va in pressing, in particolare su quelle Regioni ancora sotto l’80% dei docenti scoperti. Il Veneto è sopra questa percentuale e con esso anche l’Usl 6. Ma quanti sono gli insegnanti che, per scelta o organizzazione, non si sono ancora sottoposti alla prima dose di vaccino? Tra città e provincia la stima è di almeno 3.500 lavoratori della scuola “scoperti”.

IL PRESSING DEL COMMISSARIO

In Italia i docenti vaccinati all’ultima ricognizione sono poco più di un milione, il 73% del totale. Restano almeno 215 mila docenti in attesa della prima dose, o comunque non ancora convinti se non contrari alla vaccinazione. Il generale Francesco Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid-1, ha chiesto entro il 20 agosto un elenco dei non vaccinati agli uffici scolastici provinciali. L’obiettivo è arrivare al 90% della copertura vaccinale, anche a costo di non ammettere a settembre i lavoratori che non si sono sottoposti all’immunizzazione. Quelli, almeno, senza valido motivo. Una linea dura trapelata dagli uffici commissariali, ma in realtà non ancora ufficializzata e in realtà già oggetto di contestazioni.

I DATI DI VENETO E USL 6

Il Veneto ha percentuale di copertura buona, ma non tra le migliori d’Italia: 87,38%. Meglio della nostra regione fanno, tra le altre, la Valle d’Aosta, la Lombardia, il Friuli Venezia Giulia, ma anche Lazio, Molise e Campania. La situazione veneta è comunque migliore di Emilia Romagna, Trento e Bolzano, Umbria, Liguria e poi Sardegna, Sicilia e Calabria. E nel territorio Padovano? L’Usl 6 segnala che su 27.500 docenti – compresi quelli universitari – sono 24.000 quelli che hanno già avuto la prima dose. Si tratta dunque dell’87%, dato assolutamente in linea con quello regionale. Mancano all’appello 3.500 lavoratori. L’ufficio scolastico provinciale è ora chiamato a trasmettere alla struttura commissariale l’elenco dei docenti non vaccinati, indicando le eventuali buone motivazioni per il “no” all’immunizzazione.

IL PROVVEDITORE

«Non mi sento di esprimere alcun commento o considerazione su questa percentuale e sulle posizioni del commissario: si tratta di scelte ed interventi che sono totalmente a carico del Governo e dell’autorità sanitaria» afferma Roberto Natale, direttore dell’Ufficio scolastico territoriale di Padova «Il Provveditorato non ha una visione provinciale dell’argomento, che deve appunto essere di respiro e applicazione nazionale: ci atteniamo alle regole che arrivano dall’alto, dando piena disponibilità». Ad oggi, conferma Natale, dall’ente commissariale non è tuttavia ancora arrivata la richiesta di consegnare gli elenchi dei docenti non vaccinati. In ballo c’è inoltre anche un altro tema, pure questo di interesse nazionale più che locale: quello della terza dose di vaccino, che in qualche modo coinvolge anche la categoria dei lavoratori scolastici, tra i primi ad entrare nella campagna di immunizzazione. Quando scadrà per queste persone la copertura del vaccino? Quando fissare il terzo richiamo? Se ne parlerà tuttavia probabilmente solo a fine d’anno, come anticipato qualche giorno fa dal sottosegretario alla Salute, Andrea Costa: «Per la terza dose di vaccino anti-Covid in Italia ci vorrà probabilmente un anno dal primo ciclo. Abbiamo iniziato a vaccinare a fine dicembre 2020, quindi le terze dosi potrebbero essere somministrare a fine dicembre». La copertura vaccinale degli insegnanti è, assieme all’alto numero di cattedre scoperte, uno dei temi principali che il mondo scolastico deve affrontare in vista del ritorno in classe di metà dicembre.

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