Otto sindaci per la riconferma Possibile ballottaggio per tre

A Cittadella la sfida potrebbe essere tra Pierobon e il segretario dem Laura Frigo RIspetto al 2016 il M5S è sparito, mentre peseranno le scelte di Fratelli d’Italia



Mancano almeno due mesi al voto ma il quadro in molte realtà è già ben delineato. Ad Albignasego il sindaco uscente Filippo Giacinti non ha ancora ufficializzato la candidatura ma la corsa per il secondo mandato, sostenuta dal centrodestra (Lega compresa, visto il recente ingresso del vicesindaco Gregori Bottin legato alla Carroccio), è quasi scontata. Ad oggi l’unica a essere scesa in lizza è Luisa Fantinato a capo di una coalizione di centrosinistra. Il gruppo aveva aperto anche al Movimento 5 Stelle, che però non ha sciolto alcuna riserva. «Decide la squadra», risponde invece a Cittadella il sindaco uscente Luca Pierobon: il primo cittadino predica prudenza e concentrazione sull’azione amministrativa, ma non ci sono dubbi sul fatto che correrà per una riconferma, sostenuto anche da Fratelli d’Italia. Dall’altra parte il centrosinistra proverà a ad organizzare la resistenza. In casa dem si ragiona di candidature: i profili più accreditati sono quelli della segretaria Laura Frigo e della consigliera comunale Paola Lolato. Non si registrano particolari movimenti nel mondo civico, e non pare all’orizzonte neppure una discesa in campo del M5S. A Este il sindaco Roberta Gallana ha più volte ribadito di volere la riconferma, anche se pure in questo caso manca l’investitura ufficiale. Corre invece da mesi Giovanni Mandoliti, sostenuto dal mondo del centrosinistra e da alcune realtà civiche. Civismo puro è quello di Matteo Pajola, leader delle Civiche d’Este, mentre la quarta candidata Beatrice Andreose è alfiere del mondo ambientalista e più spostato a sinistra.


A Vigodarzere il sindaco-deputato Adolfo Zordan punta al secondo mandato a capo di una coalizione ampia di centrodestra: niente di ufficiale comunque. La civica La Brentana e il M5S hanno invece dato vita alla civica ViviAmo Vigodarzere, ancora priva, però, di un candidato sindaco. Il Pd intende partecipare alle elezioni con una civica aperta a tutte le possibilità del territorio. Situazione fluida pure a Montegrotto Terme. Finora sono due le candidature ufficializzate: Elisabetta Baldi, sostenuta da una civica che porta il suo nome e che gode intanto dell’appoggio di Fratelli d’Italia, e Biagio De Salvo, legato alla civica Ricostruiamo Montegrotto al cui interno figurano Impegno per Montegrotto, Lega e Forza Italia. Sempre in ambito centrodestra, ma in questo caso si tratta di un movimento più trasversale, c’è la civica Montegrotto Futura, che deve però ancora svelare il nome del suo candidato, ma che potrebbe anche decidere di appoggiare uno dei due esponenti attualmente in corsa. Candidati che, comunque, sfideranno con ogni probabilità il sindaco uscente, Riccardo Mortandello (centrosinistra). A Noventa Padovana nel centrosinistra i giochi sono fatti: correrà Fabio Borina, attuale vice di Luigi Alessandro Bisato. L’accordo, nella compagine di centrodestra, al momento è invece solo sulla presentazione di una lista unitaria che comprenda Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. La spaccatura è sul nome del candidato sindaco. Non nasconde l’ambizione l’attuale consigliere comunale di minoranza del Carroccio, Marcello Bano, che deve però fare i conti con l’ascesa di Fratelli d’Italia, che a Noventa è rappresentata dal dirigente nazionale Nicola Cannistraci, ma anche con la possibile resistenza degli azzurri con cui non è corso buon sangue alle scorse amministrative.

A Montagnana manca un candidato ufficiale: il sindaco uscente Loredana Borghesan, non ricandidabile al terzo mandato, punterà su uno dei suoi due assessori: Giulia Marchioro o Matteo Mantoan. In assenza di sintesi condivisa, non è escluso che Fdi proponga Cristina Carlotta Smanio. Dagli attuali gruppi di minoranza questi i nomi al momento più accreditati: Paolo Lovato per Progetto Comune e Andrea Vanni (ex sindaco di Vighizzolo) per Montagnana a Colori. A Carmignano di Brenta il gioco potrebbe essere a tre: l’attuale vicesindaco Eric Pasqualon nel segno della continuità che potrebbe riunire anche la Lega ora in opposizione; il centrosinistra di Insieme per Carmignano che sta lavorando sui contenuti ma ancora non ha definito il proprio candidato; una lista con “l’eredità” del sindaco Alessandro Bolis. A guidarla potrebbe essere l’ex assessore Raffaella Grando o il fratello del sindaco stesso, Enrico Bolis. A Grantorto con la fine del suo doppio mandato, il sindaco Luciano Gavin osserverà da fuori la campagna elettorale. L’attuale giunta sarà divisa: una parte confluirà in una civica assieme alle minoranze guidata dal geometra Fiorenzo Cappellari, altri potrebbero sostenere il commercialista Elio Gelain. Infine c’è l’incognita Lega che potrebbe lanciare il vicesindaco Luisana Malfatti.

Per i Comuni minori, a Ospedaletto Euganeo certa la ricerca della conferma di Giacomo Scapin, mentre lo sfidante potrebbe essere Stefano Gallo, ex comandante della stazione dei carabinieri di Ponso. Ad Arzergrande ha sciolto le riserve pure il sindaco uscente Filippo Lazzarin, leghista doc. Il centrosinistra cerca un nuovo asset (non si candiderà Pierluigi Cavalletto), mentre il M5S difficilmente avrà una lista. A Boara Pisani il sindaco Luca Pescarin non potrà ricandidarsi: non ci sarà lui e neppure il capogruppo di minoranza Tiziano Veronese. Pare inoltre pronta una terza lista civica vicina alla Lega. A Cartura sono previsti due schieramenti: uno che conferma l’uscente Pasqualina Franzonlin, uno – Viva Cartura – che compatta i tre gruppi oggi in opposizione. Quattro gruppi si contenderanno il municipio di Rovolon: l’attuale governo che dovrebbe candidare il vicesindaco Ermanno Magagnin, un esponente del gruppo Fatti Avanti (il riferimento è Francesco Bononi), uno del debuttante gruppo promosso da Alberto Pittoni e una quarta realtà creata da Lino Rubini. In due mesi, tuttavia, la geografia degli schieramenti potrebbe essere rivoluzionata. —

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