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Eventi all’aperto, Padova verso una stretta per il weekend

L’allarme è scattato dopo che l’Usl 6 ha individuato un cluster di Coronavirus allo Sherwood Festival con una decina i positivi già noti al Dipartimento di prevenzione

PADOVA. La città si prepara ad una stretta per quanto riguarda gli eventi all’aperto, dopo il focolaio esploso allo Sherwood Festival e l’allarme lanciato dall’Usl. Già oggi, con ogni probabilità, il questore Isabella Fusiello si sentirà con l’assessore alla Sicurezza Diego Bonavina per cercare una strategia condivisa per evitare che la situazione possa rapidamente peggiorare. In settimana la questione sarà poi affrontata dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Raffaele Grassi.

«Il personale della Polizia locale è stato indirizzato alla massima attenzione per evitare gli assembramenti e per contrastare il mancato uso delle mascherine quando ne ricorrano i presupposti e in ambienti chiusi», spiega l’assessore Bonavina, «ciò premesso, la Polizia locale non ha mai interrotto i controlli nei pubblici esercizi. Per i controlli di alcuni eventi e manifestazioni all’aperto sicuramente oggi avrò un colloquio con il questore Fusiello per proporre una strada condivisa».

L’allarme è infatti scattato dopo che l’Usl 6 ha individuato un cluster di Coronavirus allo Sherwood Festival con una decina i positivi già noti al Dipartimento di prevenzione. «Si sta rappresentando uno scenario di cluster dovuto a tutte le manifestazioni pubbliche usuali nel periodo estivo, che in uno scenario come quello attuale possono rappresentare motivi di criticità» aveva spiegato Ivana Simoncello, direttrice del Dipartimento di prevenzione dell’Usl 6 «in città abbiamo identificato questo di Sherwood, ma il periodo è appena iniziato e io temo che nelle prossime settimane ci sarà un incremento di casi positivi collegati a questi eventi. Noi riusciamo a identificarli solo perché il contagiato ci rivela di aver partecipato a una manifestazione facendo il nome di altre persone con cui ha avuto contatti. E, procedendo con il tracciamento, risultano altre positività».

Per questo il tema degli eventi all’aperto sarà oggetto del Cosp presieduto dal prefetto Grassi. La questione infatti non è destinata a esaurirsi in un singolo evento: a rischio cluster tutte le manifestazioni all’aperto ad alta partecipazione dai concerti a maxi schermi come quelli per gli Europei. «È un rischio diffuso» aveva aggiunto la direttrice del Dipartimento di prevenzione «in città ci sono più manifestazioni e con maggiore afflusso di giovani, ma il problema riguarda tutta la provincia».

Gli altri cluster riguardano persone di rientro dall’estero, in particolare da Spagna e Grecia, prevalentemente dopo una vacanza studio o post maturità, identificate in seguito al tracciamento dopo un caso positivo. Sotto controllo, i focolai già noti in centri estivi e sportivi. Alcuni di questi sono ancora in fase di definizione, in attesa degli esiti.g.bar.

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