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Padova, alla scuola della Guizza poche iscrizioni: «Rischia di saltare la prima classe elementare»

Genitori preoccupati per il futuro dell’istituto che raccoglie appena 12 adesioni. Lunedì l’incontro con il Comune: «Senza una classe si va verso la chiusura»

PADOVA. La scuola elementare Oriani della Guizza rischia di non riuscire a formare la prima elementare a settembre. Al momento ci sono 12 iscritti e i genitori sono sul piede di guerra: ridistribuire gli alunni nelle altre scuole del quartiere - Ricci Curbastro ed Elena Cornaro alla Guizza, ma anche Luigi Luzzatti e Quattro Martiri nello stesso Istituto Comprensivo - potrebbe essere il preludio alla chiusura della scuola stessa. Tanto più che, ad oggi, raccoglie appena una sezione per anno per un totale di 92 bambini e 5 classi e una media di 18 alunni per classe.

«La notizia» spiegano i genitori, «non è stata ufficializzata né dal Comune né dalla dirigente, ma è trapelata e non intendiamo sottovalutarla. Pertanto chiediamo un rapido incontro all’Amministrazione comunale per non trovarci, a settembre, a fatti compiuti». Il calo delle iscrizioni ha una duplice motivazione: da una parte sono diminuiti i bambini da fuori comune, ad esempio da Albignasego, che confina con la Guizza e, dall’altra, si è intensificata la “fuga” dei residenti verso altre scuole della città. A monte un sentimento che serpeggia da tempo, ovvero l’idea che l’offerta formativa dell’Oriani non sia più un’eccellenza. «Nell’ultimo anno» mamme e papà, «si sono succeduti numerosi supplenti e questo non ha aiutato a portare avanti i programmi. Il Covid ha fatto il resto e sono saltati i numeri. Ma dobbiamo chiederci perché non convince la proposta formativa dell’Oriani».

Intanto propongono una soluzione tampone: «Su tutto il territorio ci sono 70 bambini che dovrebbero entrare nella classe prima» suggeriscono, «invece di ammassarli in classi da 25, si potrebbero comporre classi meno numerose e salvare tutte le scuole». Le famiglie non nascondono la preoccupazione perché la scuola, oltre che un luogo di formazione e cultura, è anche un presidio essenziale nel tessuto sociale del territorio. «Se la scuola Oriani non dovesse avere la classe prima, si innescherebbe un’ulteriore migrazione di fratelli più grandi in altri istituti, con un incontrovertibile vuotamento dell’Istituto, fino alla drammatica prospettiva di una chiusura».

I genitori chiedono con forza di essere maggiormente coinvolti, auspicando un confronto con le istituzioni scolastiche e l’Amministrazione. Per il momento lanciano un incontro per lunedì alle 19 al Parco dei Salici. Loro ci saranno e sperano nella partecipazione di amministratori e insegnanti.

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