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Chiude il ristorante Gabin in piazza Eremitani a Padova: al suo posto un Diemme Caffè

Il locale di piazza Eremitani è rimasto vittima della pandemia essendo stato costretto alla chiusura per un lungo periodo e per molto tempo ha potuto riaprire solo per l’asporto

PADOVA. Il bar ristorante Gabin ha chiuso i battenti. Il locale di piazza Eremitani è rimasto vittima della pandemia essendo stato costretto alla chiusura per un lungo periodo e per molto tempo ha potuto riaprire solo per l’asporto.

L’ex Gabin, i cui muri sono di proprietà del noto immobiliarista Naghde Samtov Shamouni (che ha restaurato con la sua Pegaso Costruzioni l’intero palazzo) resterà chiuso per poco tempo. Infatti i locali al piano terra sono stati già presi in affitto dalla Diemme Caffè Spa, la società, nota in tutto il mondo, oggi guidata dal presidente Giannandrea Dubbini. La Diemme in città ha già aperto due locali: uno in Prato della Valle, a fianco di Palazzo Angeli, e l’altro all’Ipercity di Albignasego.

La società Diemme Caffè è stata fondata nel 1927 da Romeo ed Emma Dubbini, nonni degli attuali titolari Giannandrea e Federico Dubbini, che solo pochi anni fa hanno realizzato la nuova sede in Strada Battaglia 69, all’interno del territorio comunale di Albignasego, in zona Mandriola.

Il progetto del nuovo locale dei Dubbini in piazza Eremitani è ancora top secret, ma gli addetti ai lavori assicurano che sarà uno dei locali più belli e qualificati della città, che farà concorrenza anche al Pedrocchi ed al Cavour.

Intanto a proposito di Shamouni, che di recente ha terminato i lavori di restauro e di ristrutturazione di Palazzo Sambonifacio in via Barbarigo, c’è da dire che nella vicina Venezia ha terminato i lavori di due importanti palazzi storici, che aveva acquistato alcuni anni fa. Si tratta di Palazzo Bonvicini, nel sestiere di Santa Croce, dove sono stati realizzati una serie di appartamenti extra-lusso, e di Palazzo Pemma Zambelli in campo San Giacomo dell’Orio, sempre in zona Santa Croce, nei pressi delle fermate dell’Actv Riva di Biasio e San Stae. All’interno di Palazzo Pemma Zambelli è stato realizzato un nuovo e lussuoso albergo a quattro stelle superior, che è stato chiamato Aquarius. Un vero e proprio gioiello nel settore della ricezione lagunare con 27 camere e 5 appartamenti tipo suite. Gli interni sono stati realizzati solo con mattoni a vista e rivestimenti in pietra d’Istria.

In collaborazione con il Museo di Storia Naturale nella hall del nuovo hotel, già molto ricercato dagli appassionati forestieri che amano Venezia, sono stati installati due acquari, che esaltano la bellezza ed il valore della struttura ricettiva, che si raggiunge facilmente a piedi anche dalla stazione di Venezia Santa Lucia. 

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