Subito un progetto e il parcheggio sarà a pagamento

Il primo cittadino ha promesso che svelerà il suo disegno entro la fine del mandato La contrapposizione è aspra difficile accontentare tutti

Ex monastero, ex caserma, ex spazio inutilizzato, ex hub per l’accoglienza migranti. Poi parcheggio provvisorio. E nel futuro chissà. È la grande sfida dell’ex Prandina di via Orsina, un’area enorme da 35 mila metri quadri in centro città. Un’occasione su cui tutti vogliono dire la loro, su cui si è acceso in città un dibattito aspro, a tratti anche molto polemico. Una contrapposizione che, ora che l’area è completamente in mano al Comune dopo la permuta con via Anelli, il sindaco Sergio Giordani dovrà sanare, presentando un progetto definitivo entro la fine del mandato.

Un primo effetto però la permuta potrebbe averlo già tra qualche settimana o, più probabilmente, con l’arrivo dell’autunno: il parcheggio provvisorio da 250 posti che esiste da un paio d’anni da gratuito diventerà a pagamento. Magari con prezzi bassi ma sempre in gestione ad Aps Holding. E questo potrà restituire all’amministrazione il polso della necessità di spazi di parcheggio in centro storico. Tanto più che, come ha sottolineato il primo cittadino, l’idea è quella di utilizzare quello spazio per riuscire a svuotare piazza Insurrezione dalle auto, restituendo alla città un nuovo pezzo di area pedonale.


Un parcheggio dunque ci sarà. Ma quanto grande? Mille posti, come vogliono i commercianti, oppure qualche decina a servizio di diverse funzioni, come chiedono gli ambientalisti “spalleggiati” da Coalizione civica?

Nei mesi scorsi la città ha provato già a confrontarsi, attraverso un percorso di Agenda 21 fatto da dodici incontri che ha coinvolto quasi cento associazioni nella primavera 2019. Senza però riuscire a far sintesi su un nodo che si è trascinato come un peso per tutta l’amministrazione di Sergio Giordani. Per di più in un’area però insistono dei vincoli monumentali posti dalla Soprintendenza soprattutto in relazione alla presenza della cinta muraria cinquecentesca.

Di certo però il futuro dell’ex Prandina sarà migliore di quello di area abbandonata degli ultimi decenni. Un’area dove non sono mancati i progetti, anche potenzialmente devastanti: fino a qualche anno fa il Demanio avrebbe voluto trasformare addirittura lo spazio nella caserma dei Vigili del fuoco per evitare di pagare l’affitto dell’edificio di via San Fidenzio (che qualche anno fa però lo Stato ha acquistato).

L’ultima curiosità: quello spazio è dedicato a Giacomo Prandina, ingegnere e poi militare e quindi partigiano di San Pietro in Gu. Fervente cattolico, assieme al comunista Luigi Cerchio, fondò il “Battaglione Guastatori” della divisione partigiana Vicenza e ne divenne commissario politico. Arrestato dai Repubblichini fu portato a Mauthausen, dove morì il 20 marzo 1945, poco più di un mese prima della Liberazione. Un esempio a cui guardare. Sempre. —



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