Carne cinese, droga e mascherine a Padova un anno “straordinario”: ecco i dati della Finanza

Il prefetto Raffaele Grassi

Fiamme Gialle impegnate su fronti vecchi e nuovi. «Occhi aperti sugli aiuti di Stato per la ripresa»

PADOVA. Il 2020 della Guardia di Finanza di Padova era iniziato con un maxi sequestro di dieci tonnellate di carne suina proveniente dalla Cina, quando già gli occhi del mondo erano puntati su Wuhan, con tutte le preoccupazioni del caso per la diffusione del coronavirus. Di lì a poco, gran parte dell’attività ordinaria delle Fiamme Gialle sarebbe stata rivoluzionata per via della pandemia.

«Abbiamo iniziato a occuparci di mascherine come mai avevamo fatto prima», racconta oggi il comandante provinciale Michele Esposito, che è arrivato a Padova a settembre dell’anno scorso, «e poi anche del rispetto dei vari dpcm nelle attività commerciali - e sono stati 1.400 i controlli in un anno - e di verifiche sulle provvidenze pubbliche, sugli aiuti concessi dallo Stato per far fronte all’emergenza». Un anno straordinario, per tutto il mondo e anche per la Finanza che ieri anche a Padova ha celebrato il 247° anniversario di Fondazione con una cerimonia “privata” nella caserma Carpin alla quale ha partecipato anche il Prefetto Raffaele Grassi, alla sua prima visita al Comando provinciale.

LA LOTTA ALL’EVASIONE

Frodatori del fisco e grandi evasori sono però rimasti sempre nel mirino delle Fiamme Gialle che nel 2020 hanno scoperto 50 evasori totali e 193 lavoratori in nero o irregolari. «Ci siamo concentrati sulle indagini di polizia giudiziaria per contrastare fenomeni evasivi e altri reati fiscali», spiega Esposito. I numeri confermano: 136 indagini hanno portato alla denuncia di 134 persone, 11 delle quali poi arrestate, con beni sequestrati per 23,3 milioni (e proposte di sequestro per 143,5 milioni). Sono stati invece 17 i controlli sul gioco illegale; cinque le violazioni accertate.

LA SPESA PUBBLICA

In un anno caratterizzato dagli aiuti di Stato per l’emergenza Covid, si sono intensificati i controlli su prestazioni sociali agevolate e altre forme di sostegno. Oltre 122 mila euro ottenuti (e altri 65 mila chiesti e non incassati) per reddito di cittadinanza sono stati “intercettati” e 19 persone sono state denunciate. Ma è sempre intenso il lavoro anche sul fronte della tutela della spesa sanitaria, con 2,5 milioni di danno erariale accertato, quattro denunce e un arresto.

«È un impegno che abbiamo anche quest’anno perché le provvidenze pubbliche per sostenere la ripresa sono significative e bisogna verificare il rispetto delle regole», sottolinea il comandante. L’anno scorso sono stati 179 gli interventi svolti a tutela dei flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, al quali si aggiungono 60 deleghe di indagine conclude con la magistratura ordinaria e 19 con la Corte dei Conti. Le frodi scoperte ai danni del bilancio nazionale e comunitario ammontano a 1,3 milioni, ai quali si aggiungono 346 mila euro sul fronte della spesa previdenziale e nove denunce.

LA CRIMINALITA’ FINANZIARIA

Ammonta a 18 milioni di euro il valore dei beni sequestrati grazie a 17 interventi di contrasto a fenomeni di riciclaggio e auto-riciclaggio, le denunce sono state 25 e il valore del riciclaggio accertato è di 18,7 milioni. Ci sono state, in un anno, 765 segnalazioni di operazioni sospette.

DROGA

Durante i mesi di lockdown, la Finanza ha operato con servizi straordinari per il rispetto delle misure anti-Covid. Il bilancio complessivo dell’attività su questo fronte parla di 1.400 controlli, 271 sanzioni e 29 denunce. Sul versante del contrasto allo spaccio, i numeri sono impressionanti: 1.085 chili di droga sequestrati, 6 mila piante e 45 chili di semi di canapa, 26 denunce delle quali sei poi sono state arrestate. 

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