Monselice, sospesa la licenza al bar Kairos per 30 giorni: ecco tutti gli episodi

La chiusura del bar Kairos nell'ex Pescheria a Monselice

E’ un punto di ritrovo di giovani e giovanissimi, anche organizzati in bande, che, dedite all’abuso di sostanze alcoliche o di altre sostanze psicotrope, creano gravi turbamenti per l’ordine e la sicurezza pubblica 

PADOVA. Il questore di Padova chiude per 30 giorni il  locale “Kairos” a Monselice. Lo scorso 19 giugno il questore ha sospeso per 30 giorni la licenza di somministrazione di alimenti e bevande intestata a una cittadina cinese di 26 anni per la gestione del Kairos.

Il provvedimento di sospensione  trova fondamento nella circostanza che il Kairos è noto punto di ritrovo di giovani e giovanissimi, anche organizzati in bande, che, dedite all’abuso di sostanze alcoliche o di altre sostanze psicotrope, creano gravi turbamenti per l’ordine e la sicurezza pubblica, con potenziali pericolose ripercussioni per gli abitanti dell’intero quartiere cittadino, bullizzando i coetanei e provocando risse.

L’attuale sospensione è scattata dopo una serie di accertamenti e controlli a opera della stazione dei Carabinieri di Monselice e di Abano Terme.

In particolare, lo scorso 20 ottobre, nel corso dell’emergenza epidemiologica Covid-19, l’esito del controllo del locale da parte dei Carabinieri di Abano Terme ha portato alla contestazione di numerose violazioni alla normativa Covid-19 per il mancato uso dei dispositivi di protezione individuale, assembramento di persone all’interno del locale e consumazioni al banco.

Da controllo del 12 giungo scorso, invece, a opera dei militari dipendenti della Compagnia dei Carabinieri di Abano Terme, la titolare era stata denunciata  in quanto erano state somministrate bevande alcoliche e superalcoliche a sei minori tra i 13 e 16 anni.

A conferma che il Kairos costituisce una situazione di pericolo grave per la sicurezza pubblica del quartiere, sempre nel corso del 2020, i carabinieri hanno effettuato quattro interventi presso il summenzionato locale, di cui due per rissa e due per aggressione con armi.

In particolare, il 13 settembre scorso, erano intervenuti per un diverbio degenerato in aggressione tra un gruppo di giovani clienti che avevano scagliato delle bottiglie di vetro contro l’auto di un uomo armato di accetta e il 19 settembre, invece, per sedare una lite tra giovani avventori di origini nord-africane, tra le quali un uomo armato di pistola. Da qui la decisione del Questore di Padova di sospendere la licenza al locale per 30 giorni.

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