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Padova, tram a Voltabarozzo: Nuovo ricorso al Tar del Comitato No rotaie

«Documenti parziali e parere negativo dei vigili del fuoco». Intanto il progetto va avanti: a breve il bando per i lavori

PADOVA. Con un secondo ricorso al Tar, la “battaglia del tram” si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo il ricorso depositato dal comitato “No rotaie” lo scorso febbraio, il collettivo nato tra i residenti di Voltabarozzo contrari al passaggio della seconda linea del tram nel mezzo del quartiere, ne ha presentato un secondo, chiedendo «l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia della Determina di approvazione della Conferenza dei servizi, della Delibera di approvazione del progetto e adozione della Variante per la nuova linea tramviaria SIR3».

La linea Stazione-Voltabarozzo, approvata definitivamente dal Consiglio comunale a fine maggio, sarà la prima realizzazione nel progetto del sistema “Smart”, che nei prossimi anni si completerà con la direttrice Sarmeola-Vigonza, dotando la città di un servizio di mobilità su rotaia da 8 linee.

Il primo ricorso contestava la decisione della Provincia di escludere dal procedimento di Valutazione di impatto ambientale (Via) il progetto del Sir3. Secondo il comitato il Comune avrebbe consegnato solo una parte dei documenti necessari, allo scopo di ottenere una valutazione positiva. Sulla stessa linea anche il secondo ricorso presentato venerdì con lo studio legale Pedoja Granzotto di Treviso, e con la consulenza tecnica dell’architetto Guido Barbieri.

«Alla Conferenza dei Servizi del 25 febbraio» spiegano dal comitato, «non sono stati presentati alla Provincia tutti i documenti dovuti. Nel documento che abbiamo recuperato noi il parere dei vigili del fuoco non è positivo e dichiara la mancata presentazione di istanze di valutazione del progetto, nello specifico un’istanza per ottenere il certificato di Prevenzione incendi, necessaria per il deposito di Voltabarozzo e l’ampliamento di quello alla Guizza».

«Si evince anche la contraddittorietà tra il parere della Soprintendenza» aggiunge Liliana Gori, portavoce del comitato, «che chiede la piantumazione e il rafforzamento vegetale in corrispondenza delle rampe di accesso al ponte di Voltabarozzo, e il parere del Genio Civile che vieta la piantumazione sui rilevati arginali».

A innescare il secondo ricorso – fa sapere il comitato – l’avvio da parte del Comune di Padova dell’iter di approvazione senza attendere la pronuncia del giudice amministrativo. Il Comune, dal canto suo, ha sempre ribadito la regolarità del procedimento. Non essendo giunta alcuna misura sospensiva dal Tar, il progetto per ora prosegue come da programma. A breve è prevista la pubblicazione del bando per l’assegnazione dei lavori, che dovrebbero iniziare entro l’anno.

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