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Padova, malata di leucemia, muore a dieci anni: sospetto su infezione causata da un batterio

La clinica di Oncoematologia pediatrica

La bambina aveva la leucemia e sarebbe morta per le complicazioni del batterio “pseudomonas” che a detta dei genitori  non sarebbe stato tempestivamente individuato e curato

PADOVA.  Da un raffreddore a un encefalogramma piatto nel giro di venti mesi: nel mezzo il dramma di una piccola vita straziata da una leucemia linfatica acuta e un’infiammazione provocata da un batterio. Una bambina di 10 anni è morta nella Clinica pediatrica di Padova martedì.

Vittoria viveva nel Rodigino con i genitori che ieri hanno presentato un esposto in Procura: vogliono che sia fatta luce sulle cause della morte. Il dubbio tremendo che arrovella mamma e papà è che alla loro piccola sia stato fatale il batterio pseudomonas.

Il pubblico ministero Sergio Dini ha aperto un fascicolo contro ignoti e già ieri è stato conferito l’incarico per l’autopsia sul corpo di Vittoria. la malattia La bambina ha iniziato a stare male nell’autunno del 2019 con quello che sembrava un banale raffreddore. Poi i linfonodi ingrossati sul collo hanno suggerito una serie di visite e approfondimenti, fino alla diagnosi di leucemia linfatica acuta quando la bambina è stata ricoverata per accertamenti nella Clinica di Oncoematologia pediatrica di Padova.

Vittoria viene sottoposta a chemio e quindi a trapianto nell’estate del 2020. La situazione sembra migliorare, ma verso fine anno la bambina sta ancora male, torna in ospedale dove i medici scoprono una microangiopatia trombotica acuta. La piccola finisce a più riprese in Terapia intensiva e trascorre gli ultimi mesi senza mai lasciare l’ospedale. 

 Il quadro si complica quando Vittoria viene aggredita da un’infezione dovuta al batterio pseudomonas che già l’aveva colpita mesi prima. Vittoria è forte e si riprende: ma ancora una volta l’incubo è dietro l’angolo. Il quadro clinico della bambina precipita in pochi giorni. L’infezione, infatti, stavolta ha colpito il cervello e non le dà scampo.

Nessuna delle terapie tentate dai medici aiutano la bambina a recuperare. Il consulto neurologico è un macigno perché Vittoria non risponde più nemmeno agli stimoli del dolore. Il 14 giugno, lunedì, l’elettroencefalogramma di Vittoria è piatto.

Martedì a mezzanotte viene staccato il respiratore. l’esposto I genitori, sprofondati nel dolore, vogliono sapere cosa ha ucciso la loro bambina, se tutte le cure sono state adeguate e tempestive. Il pm Sergio Dini ha conferito l’incarico per l’autopsia al medico legale Antonello Cirnelli e anche la famiglia ha nominato un proprio consulente. Il fascicolo del pm rimane per ora a carico di ignoti. —

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