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Scoppia la guerra dei rifiuti all’Arcella: immondizie abbandonate in strada

I residenti: «È qualcuno che non vuole il porta a porta». Il Comune: «Episodio grave, frutto di una precisa volontà»

PADOVA. Dispetto contro il porta a porta? Menefreghismo rispetto all’ambiente? Di sicuro inciviltà. Ieri mattina, in via Cardinal Callegari, all’Arcella, un’isola stradale è diventata una improvvisata discarica con cumuli di rifiuti abbandonati.

Nella stessa mattinata una squadra di AcegasApsAmga è intervenuta a ripulire tutto. Ma intanto in via Callegari e nelle strade vicine infiamma il dibattito. Alcuni condòmini di via Saetta accusano i vicini di via Cardinal Callegari, in particolare del palazzo più vicino alla discarica: «Non vogliono fare la raccolta porta a porta perché sono maleducati» si accende un pensionato «e così l’altra sera hanno inscenato questo immondezzaio. Adesso vanno multati».

«Non è vero, non erano dei nostri» risponde una signora anziana, in attesa alla fermata del bus «sono arrivati da fuori. Una vicina ha visto dalla finestra delle macchine fermarsi e scaricare la spazzatura. Allora li ha minacciati che li avrebbe ripresi con il cellulare e questi sono andati via. Noi la differenziata stiamo imparando a farla».

Cumuli di immondizia e rifiuti ingombranti abbandonati all'Arcella

Ancora: «Se fossero i furbetti da fuori» fa notare un altro residente, che addirittura torna indietro per partecipare alla conversazione «perché avrebbero dovuto insozzare questa parte di marciapiede se via Saetta è ancora costellata di cassonetti stradali?».

la ritorsione

Intanto in via Benedetti compaiono altre due borse di immondizia, abbandonate in un angolo. «Più dimostrazione di così?», assicurano quelli del partito della “ritorsione”, «adesso ci troveremo sacchetti in giro per l’Arcella, solo per far dispetto al Comune che ha messo il porta a porta». «C’è anche da dire» azzarda qualcuno «che qui abitano anche tante famiglie straniere». La reazione di sdegno è generale: «E allora? Stanno facendo il porta a porta come tutti».

L’episodio di via Cardinal Callegari richiama l’attenzione della politica: «Una città come Padova, nel suo quartiere più popoloso, non può offrire uno spettacolo come quello testimoniato da via Cardinal Callegari» scandisce Elisa Venturini, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale «com’è possibile che in un lunedì mattina, quindi in pieno giorno, ci sia un cumulo di rifiuti come questo? Ci sono tantissime ragioni per le quali si deve reagire ad una cosa come questa: oltre a quelle ovvie di salute e di decoro, c’è anche un problema di messaggio. Riceviamo continuamente le segnalazioni dei residenti dell’Arcella che lamentano problemi di sicurezza: sappiamo che questi problemi si combattono e si risolvono anche assicurando il decoro, la pulizia, la qualità dell’arredo urbano. Permettere che si formino dei cumuli di rifiuti in pieno giorno, oltretutto in una zona centrale, equivale a dare un segnale di resa, ad accettare che in quella parte di Padova non ci siano regole».

l’amministrazione

Nessuna resa o rassegnazione da palazzo Moroni. Anzi, pronti alla controffensiva: «Si tratta di un episodio di estrema gravità», recita una nota del Comune, «evidentemente frutto di una precisa volontà, dal momento che i contenitori del porta a porta sono già stati consegnati da tempo, il servizio si sta svolgendo in modo regolare ed è stata effettuata una comunicazione molto capillare e completa rispetto all’avvio della nuova modalità di servizio. Comportamenti di questo tipo non possono in alcun modo essere tollerati. Per questo motivo proseguirà da subito, in modo ancora più stringente, l’azione di controllo e prevenzione già in atto, con finalità non solo educative, ma anche sanzionatorie per i trasgressori». All’opera AcegasApsAmga insieme al Comune, in particolare agli assessori Chiara Gallani (Ambiente) e Diego Bonavina (Sicurezza) e la squadra ambientale della polizia locale». «Sono episodi particolarmente gravi che purtroppo si verificano in diversi luoghi della città» aggiunge Gallani «l’attenzione sull’Arcella in questi giorni è elevatissima per il delicato momento di transizione che il quartiere sta affrontando. Mi spiace pensare qualcuno strumentalizzi queste situazioni».elvira scigliano

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