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Attentato in una macelleria nella Bassa padovana: c’è l’ombra della mafia

Il boato ha svegliato di soprassalto l’intero paese ed è stato avvertito anche a dieci chilometri di distanza. Ingenti i danni al negozio: in frantumi la vetrina, lesionato il controsoffitto e gli arredi interni. Saltate anche alcune finestre dell’abitazione accanto

BAGNOLI. Una forte esplosione nel cuore della notte, udita a chilometri di distanza, ha svegliato l’intero paese e distrutto la macelleria in pieno centro.

E’ successo verso mezzanotte e mezza in piazza Martiri d’Ungheria quando è stato fatto saltare un ordigno posto davanti ad una delle vetrine della macelleria di Andrea Parton. Il boato ha svegliato di soprassalto l’intero paese ed è stato avvertito anche a dieci chilometri di distanza. Ingenti i danni al negozio: in frantumi la vetrina, lesionato il controsoffitto e gli arredi interni. Saltate anche alcune finestre dell’abitazione accanto.

Sul posto è accorsa una pattuglia del carabinieri della compagnia di Abano per i primi rilievi e sull’ordigno esplosivo usato sta indagando anche il Ris. Le indagini sono a 360 gradi: ora si tratta di capire a chi può aver pestato involontariamente i piedi la vittima dell’attentato, tanto da provocare una ritorsione di stampo mafioso.

Svegliato in piena notte anche il titolare, che da vent’anni conduce la storia macelleria di famiglia. Scosso l’intero paese: il sindaco Roberto Milan esprime solidarietà al titolare e ha fatto esporre il gonfalone di fronte alla macelleria.

«E’ un atto criminale vile e spregevole – afferma – siamo vicini a Parton e mi auguro che i responsabili vengano individuati e puniti al più presto»

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