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Strage di api sui tigli di Este, individuato il colpevole individuato: «Doni nuove piante»

I tigli di via Brunelli sui quali è stata spruzzata una sostanza

Due sabati fa aveva spruzzato un sostanza velenosa. Il consigliere Zaramella spera in un gesto riparatore

ESTE. È stato individuato l’uomo che due sabati fa ha cosparso di una sostanza i tigli di via Brunelli causando la morte di centinaia di api e insetti. Grazie all’attenzione di alcuni apicoltori, che avevano ripreso con il cellulare l’accaduto, la polizia locale è riuscita a dare un nome al responsabile della strage di insetti. Le indagini sono ancora in corso e dovranno accertare, tramite l’analisi di laboratorio, la natura della sostanza utilizzata.

Il nodo però non verte sul tipo di prodotto sparso, ma sul divieto sancito dalla legge di fare trattamenti fitosanitari su alberi in fiore e in pieno giorno, perché questo, come è accaduto in via Brunelli, causa la morte degli insetti impollinatori che si stanno nutrendo del nettare dei fiori. I trattamenti devono essere effettuati lontano dal momento di fioritura, in orari notturni e svolti da personale munito di un apposito patentino che richiede la compilazione di un registro in cui deve essere indicato l’acquisto dei prodotti e la data ed il luogo del loro utilizzo.

I trattamenti fitosanitari, data la loro pericolosità per l’ambiente, hanno una regolamentazione che deve essere strettamente seguita, in caso contrario si può ricorrere in pesanti sanzioni. La Polizia locale procederà a formalizzare gli elementi e dopo aver valutato la dimensione del caso di specie, potrà iscrivere il reato tra i delitti di carattere ambientale con conseguente contravvenzione o procedere a iscrivere l’accaduto tra i delitti del codice penale.

APPELLO

C’è però una buona notizia, l’apiario che si trovava a soli 50 metri dal luogo dello spargimento non ha subìto danni e ora spetterà all’amministrazione comunale sensibilizzare gli agricoltori e cittadini sulla tutela degli insetti impollinatori e dell’ambiente.

«Ringrazio tutte le persone che si sono attivate, dalla Polizia alla reazione dell’opinione pubblica», commenta il consigliere Carlo Zaramella. «Non mi interessa sapere il nome della persona individuata nel corso delle indagini, ma a lui lancio un appello: mi auguro che da un’esperienza comunque negativa, si crei l’occasione per dare un messaggio positivo, vorrei che donasse al Comune di Este una o più piante di tiglio per ribadire l’importanza non solo di questi alberi, ma di un ambiente urbano pensato a misura di insetti impollinatori».

Il consigliere esorta ad un gesto civile da parte dell’uomo, che non sia solo di “punizione” con la contravvenzione da parte della Polizia locale, ma che sia da monito per contribuire alla sensibilizzazione di tutta la comunità.

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