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Scavalcano per vedere il Padova, daspo di tre anni a due tifosi

Scoperti dalla polizia durante la partita contro il Renate a ingressi contingentati Uno è un ex della curva, cacciato per la droga: entrambi sono stati denunciati

Non hanno resistito al richiamo del tifo biancoscudato e, nonostante lo stadio a capienza limitata per via del virus, sono entrati scavalcando la recinzione per assistere alla partita Padova-Renate. Due cinquantatreenni tossicodipendenti, uno dei quali con un passato in curva, sono stati sorpresi dalla polizia. Il questore Isabella Fusiello ha emesso due Daspo di 2 e 3 anni: per questa durata di tempo non potranno più assistere a nessuna manifestazione sportiva.

La partita

Dunque Padova-Renate, il 2 giugno scorso, partita valevole per i playoff allo stadio Euganeo: ammessi soltanto 370 spettatori per rispettare le norme di distanziamento anti Covid.

Due abusivi

Gli uomini della Digos, durante lo svolgimento del match, notano due spettatori nella gradinata del Settore “I” della Tribuna “Fattori”, settore che per l’evento specifico non era stato aperto al pubblico.

Identificati

I poliziotti vanno a controllarli, li identificano e trovano questa vecchia conoscenza del tifo padovano, poi allontanato dalla curva del Padova proprio per i suoi problemi con la droga.

Entrambi hanno ammesso con gli agenti di essere sprovvisti di biglietto e di essersi introdotti all’interno dello stadio scavalcando la recinzione perimetrale, nelle vicinanze del tornello di entrata all’impianto (che infatti era danneggiato).

Denunciati

I due tifosi sono stati quindi denunciati a piede libero per il “superamento indebito di recinzione dell’impianto sportivo con manifestazione in corso”. Il questore Fusiello ha emesso però anche la misura di prevenzione del divieto di accesso alle manifestazioni sportive, rispettivamente della durata di due e tre anni, visto che l’ex ultrà era stato già in passato (nel 2001 e poi ancora nel 2004) destinatario di analoghi provvedimenti. Quando frequentava la curva biancoscudata ha preso parte a disordini che poi hanno portato all’emissione di altri Daspo.

I daspo

«I due destinatari non potranno accedere ai luoghi dove si svolgono incontri di calcio di qualsiasi società sportiva relativi a campionati di coppe nazionali delle serie professionistiche e dilettanti, nonché a quelli cui partecipi la nazionale italiana, né potranno transitare o sostare in prossimità di tali luoghi sin da tre ore prima dello svolgeranno le predette manifestazioni», specificano in Questura.

La violazione del divieto è punita con la reclusione da 1 a tre anni e con la multa da 10 mila euro fino a 40 mila euro. 

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