A Cervarese torna il Palio dello Sparviero per mille persone

Presentato dal sindaco Campagnolo con i colleghi di Saccolongo e Veggiano. In cartellone sabato 26 e domenica 27 al castello di San Martino della Vaneza

 

CERVARESE. Sarà uno dei primi grandi evento pubblico del Veneto post pandemia: torna sabato 26 e domenica 27 prossimi il Palio dello Sparviero, al castello di San Martino della Vaneza.

Un evento che cambia leggermente nell’organizzazione per adattarsi alle norme anti Covid, ma che nel suo impianto originario rimarrà immutato. Il numero di visitatori massimo consentito sarà di mille persone, che non accederanno all’area della festa se sprovviste di prenotazione. Questa va fatta attraverso il sito internet oppure, per chi non avesse dimestichezza con i mezzi informatici, tramite le biblioteche dei tre comuni coinvolti di Cervarese Santa Croce, Saccolongo e Veggiano.

«E festa sia, nonostante tutto» commenta Silvano Masiero dell’associazione Voci dal medioevo di Trambaque, nell’illustrare insieme a Mario Carraro, presidente della Pro loro di Saccolongo, questa 26esima edizione del Palio, curata nella direzione artistica da Alessandro Martello.

«Non è stato facile ripartire, riuscendo ad adattare le attività alle norme vigenti: abbiamo così sacrificato la prima giornata dedicata ai giochi che consentono di disputare il palio finale. Abbiamo passato un periodo difficile ma sappiamo anche che dopo ogni tempesta ritorna il sole, come dimostra la storia medievale, costellata da epidemie e pestilenze».

La locanda aprirà quindi alle 19 di sabato 26, il villaggio degli antichi mestieri, l’accampamento degli uomini d’arme, la cena medievale e lo spettacolo equestre dei Cavalieri della torre antica di Saletto.

Domenica via dalle 18 con l’arrivo della corte Carrarese, la cena medievale e alle 21 lo spettacolo di giullari e musici, seguito dalle coreografie sui trampoli a cura delle Voci del Medioevo di Trambaque, la partecipazione di Thierry Parmentier, per concludere alle 23 con l’incendio del castello.

«Un doveroso ringraziamento va alle associazioni organizzatrici, per il coraggio dimostrato nel ripartire» sottolinea il sindaco di Cervarese, Massimo Campagnolo. «Un evento importante, speriamo benaugurante per il futuro del castello, che con la nuova gestione faremo in modo di tenere aperto, museo compreso, ogni giorno. Il castello deve vivere e tutti abbiamo voglia di ripartire».

Nulla sarà lasciato al caso. «Saranno messi in campo 180 volontari» precisa il sindaco di Veggiano, Simone Marzari, «per la prima volta anche la Fidas di Fossona. E poi Protezione civile, polizia locale, Anc e carabinieri delle locali stazioni. Senza il loro aiuto, non si sarebbe mai potuto organizzare un evento di questa portata, in questo momento storico».

«E lasciando anche quest’anno l’ingresso gratuito» aggiunge il primo cittadino di Saccolongo Steve Garbin. «Contiamo sull’antico spirito di mecenatismo, per ricevere copiose offerte» commentano sorridendo gli organizzatori. ––

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