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La protesta: «Noi operatori sanitari dell’Usl Euganea: gli eroi del Covid meno pagati in Veneto»

Flash mob e lettera a Zaia dei sindacati: «Pressioni in Regione affinché adegui i fondi». Malumori anche al Policlinico

PADOVA. Da eroi della pandemia a lavoratori sottopagati. Gli oltre 6. 500 dipendenti dell’Usl 6 Euganea non ci stanno a essere i meno pagati della sanità veneta e chiedono che il loro stipendio venga equiparato a quello che percepiscono i colleghi delle altre Usl. Quelli dell’Euganea sarebbero infatti i fondi contrattuali più bassi di tutte le altre aziende sanitarie del Veneto con una quota di 5. 483 euro medi pro capite contro una quota media regionale di 6. 689 euro.

Per questo motivo ieri mattina, sostenuti dai sindacati Cgil Fp e Uil Fpl, hanno dato vita a un flash mob davanti alla sede dell’Usl 6 di via degli Scrovegni.

Hanno “abbracciato” simbolicamente la sede di quella che è l’azienda sanitaria più estesa del Veneto con un bacino di utenza di 1 milione 500 mila abitanti, con un obbiettivo preciso: «Fermare l’emorragia di medici e operatori sanitari che se ne vanno verso altre aziende sanitarie vicine che garantiscono retribuzioni più alte».

«L’Usl ci deve dare una mano per la rivalutazione dei fondi contrattuali che sono tra i più bassi del Veneto. Chiediamo di spingere sulla Regione affinché ci dia più risorse, come del resto è stato fatto con l’Azienda ospedaliera» sottolinea Stefano Tognazzo, segretario generale Uil Fpl. «Il percorso è identico. Né Azienda ospedaliera né Usl avevano adeguato i fondi con l’incremento della dotazione organica avuta negli anni. Di là si è ricostruito tutto, chiediamo di fare lo stesso anche qui per poter dare più risorse al lavoratore, stimolarlo e di conseguenza dare più servizi ai cittadini».

Una carenza di fondi che peserebbe sulle tasche di infermieri, oss, tecnici di laboratorio ma anche medici, fino a 200-300 euro in meno sullo stipendio mensile. «Si tratta di dare dignità ai lavoratori dell’Usl 6 Euganea» è intervenuta Raffaella Megna segretaria provinciale Fp Cgil. «Non si capisce perché ci debba essere una disparità di stipendio all’interno della stessa regione. I fondi che dovrebbero essere adeguati in maniera trasversale sono invece stabilizzati da anni, storicizzati dagli anni Novanta» ha aggiunto Luigi Spada della Uil Fpl. Proprio a questo proposito giovedì la Cisl Fp ha inviato una lettera al presidente della Regione Luca Zaia, all’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin, al direttore Area Sanità e Luciano Flor e al direttore generale dell’Usl 6 Euganea Paolo Fortuna dove si chiede l’adeguamento degli stipendi per i lavoratori dell’Usl 6 Euganea.

Agli stessi destinatari è stata inviata una mail anche dal presidente Anpo Giampiero Avruscio, a due settimane dalla delibera della giunta Zaia sull’adeguamento dei fondi contrattuali del comparto, della dirigenza dell’area Sanità e della dirigenza professionale, tecnica e amministrativa dell’Azienda ospedaliera di Padova: «Per l’Area dirigenziale sanitaria, circa 860 persone, vengono assegnati 1,3 milioni, ridotti a poco più di un milione 1.305.744 tolti gli “oneri riflessi”. La media sarà di circa 77 euro lordi mensili, che non porteranno Padova alla media delle altre aziende sanitarie del Veneto».

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