Microfono sotto la mascherina per passare l’esame della patente a Padova

La sede della Motorizzazione civile di Corso Spagna

Blitz della polizia alla Motorizzazione: denunciato un giovane del Ghana. Espulso dalla prova

PADOVA. Una mascherina super tecnologica per passare l’esame della patente, con tanto di microfono, microtelecamera e batteria al litio. Un marchingegno che sarebbe dovuto servire per fare passare l’esame a un ventottenne del Ghana. In realtà è finita malissimo per lui: espulso dalla prova e denunciato.

L’esame

È successo tutto negli uffici della Motorizzazione civile in corso Spagna. La polizia è stata chiamata su richiesta di una esaminatrice della commissione per il rilascio delle patenti, che aveva riferito di aver smascherato un candidato con un’apparecchiatura elettronica nascosta nella mascherina chirurgica.

Arriva la polizia

Giunti sul posto gli agenti hanno scoperto che il giovane si era già allontanato, in quanto era stato escluso dagli esami. L’esaminatrice ha riferito che l’uomo si era presentato per sostenere l’esame di teoria per la patente B ma, al momento dell’identificazione, gli aveva chiesto di abbassare per qualche secondo la mascherina chirurgica.

L’imbroglio

Il candidato, dopo aver tentennato, l’aveva abbassata poco sotto il naso, in modo non sufficiente per l’identificazione. La regola prevede infatti che ci si renda riconoscibili abbassando la mascherina sotto il mento. Il giovane africano ha obbedito solo dopo qualche ulteriore insistenza. Insospettita da tale atteggiamento e dalla strana conformazione della protezione, e memore di episodi passati, la donna si è fatta consegnare la mascherina constatando che c’era qualcosa all’interno. A quel punto ha escluso il candidato dai test e l’ha invitato a uscire.

Le ricerche

La polizia però si è messa a cercarlo. Hanno contattato il titolare dell’autoscuola dove il aveva provveduto all’iscrizione al corso preparatorio all’esame. A quel punto hanno identificato la persona in questione, appunto un ghanese di 28 anni, regolare sul territorio nazionale.

La denuncia

È stato indagato per tentata truffa, mentre il dispositivo di cui era in possesso, composto da due mascherine e una batteria al litio alla quale era collegato un circuito stampato, un microfono ed una micro-telecamera è stato sequestrato. Sono in corso accertamenti per scoprire chi fosse il suggeritore, che forse è stato pure pagato. Non è la prima volta che accade un fatto simile durante un esame alla Motorizzazione. Certo è la prima volta che la mascherina che dovrebbe proteggere dal virus viene utilizzata per nascondere i congegni elettronici collegati con il suggeritore. 

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