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Cittadella, pasticci in Etra: va a processo la commercialista Paola Mietto

La sede di Etra a Cittadella, nel riquadro Paola Mietto

I reati: tentati abuso d’ufficio e concussione oltre al falso nella veste di consigliere della multiutility

CITTADELLA. È finita a processo la commercialista Paola Mietto, 58enne di Cittadella accusata di tentato abuso d’ufficio, falso ideologico commesso quale (ex) componente del consiglio di gestione di Etra e di tentata concussione. Un processo che, in teoria, avrebbe dovuto iniziare giovedì davanti al tribunale di Padova.

Tutto rinviato al prossimo 12 luglio: cambierà il collegio giudicante.

Giovedì infatti, la presidente del collegio Mariella Fino è risultata incompatibile perché nel suo precedente ruolo di gip aveva firmato alcuni decreti per autorizzare delle intercettazioni telefoniche durante l’indagine. L’imputata è difesa dal penalista Ernesto De Toni. Tre le contestazioni rivolte alla commercialista.

Il tentato abuso d’ufficio

Il tentato abuso d’ufficio si sarebbe consumato nel settembre 2019. Secondo il pm Sergio Dini che aveva chiesto il rinvio a giudizio della professionista, Paola Mietto era la commercialista della società Biblos srl in dal 2017 e pertanto era pagata dalla società oltre a essere componente del consiglio di gestione di Etra (e in tale veste risultava un pubblico ufficiale). In occasione della gara d’appalto numero 68 del 2019 indetta da Etra, la Mietto avrebbe insistito con Andrea Levorato, presidente della multiutility, e con il funzionario dell’Ufficio approvvigionamenti, Andrea Bortolami, affiché Biblos fosse ammessa alla gara anche se il termine per la presentazione delle domande era scaduto. E la ditta non aveva presentato alcuna offerta.

Il reato di falso ideologico

Sempre secondo la procura il 28 maggio 2019 la commercialista quale componente del consiglio di gestione di Etra aveva omesso di dichiarare il suo rapporto professionale con Biblos srl, al contrario segnalando i rapporti professionali con altre aziende. Da qui il falso.

La tentata concussione

Tra il settembre e l’ottobre 2019 nel suo ruolo “pubblico” di consigliere, Mietto avrebbe cercato di costringere il procuratore dell’Area commerciale e approvvigionamenti di Etra, Paolo Zancanaro, di annullare la gara d’appalto numero 68 di cui era rup (responsabile unico del procedimento). Una gara che valeva 88 mila euro alla quale era interessata Biblos, ditta cliente della commercialista.

Come risulta nel capo d’imputazione, la procura ha accusato Mietto di avere «minacciato il funzionario di imprecisate conseguenze con frasi del tipo “parliamoci chiaro, mi ascolti bene, è per il quieto vivere di tutti, a tutto si trova una soluzione quando è quello che fa meno male a tutti, qui viene fuori il finimondo”affermando di essere al contempo persona più in alto dello Zancanaro».

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