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Terme e post Covid. Barbierato scrive a Zaia «Superbonus agli hotel Il Veneto intervenga»

Per il sindaco: “Un atto davvero importante che andrebbe a tutelare le categorie più colpite dalla seconda ondata, quindi albergatori e strutture turistiche”

ABANO. Il sindaco di Abano Federico Barbierato si fa sentire in Regione. Obiettivo? Ottenere dal presidente Luca Zaia l’impegno di fare pressioni sul Governo per ottenere l’estensione del Superbonus 110% alle strutture alberghiere termali.

La missiva è stata spedita lunedì dal primo cittadino aponense al governatore del Veneto. «Invitiamo la giunta regionale ad attivarsi in tutte le sedi competenti per estendere gli incentivi fiscali previsti con il Superbonus del 110% anche dalle strutture ricettive termali, permettendo in tal modo di beneficiare quanto prima anche delle risorse del Recovery Found, che saranno destinate alla rigenerazione urbana», scrive nella lettera inviata a Zaia il sindaco di Abano.

«Si tratterebbe di un atto davvero importante che andrebbe a tutelare le categorie più colpite dalla seconda ondata, quindi albergatori e strutture turistiche, permettendo di riqualificare numerosi hotel del bacino termale euganeo sia dal punto di vista energetico che sismico, dando la possibilità altresì al settore turistico di investire a lungo termine a beneficio dell’area di salute preventiva termale più importante d’Europa».

Barbierato non ha dubbi: «Crediamo che il decreto legge Semplificazioni non possa non tener conto degli hotel tra le strutture che possono beneficiare del Superbonus 110 per cento» dice «siamo convinti che si sia trattato di una grave mancanza, alla quale si è ancora in tempo per rimediare. Ecco perché ho deciso di scrivere a Zaia. Sono convinto che le Regioni possano fare qualcosa con il Governo, che possano farsi sentire alla Conferenza Stato-Regioni. Non si può pensare ad una ripresa turistica senza il giusto supporto alle nostre imprese».

Il Superbonus si potrebbe applicare anche per gli hotel termali agli interventi principali o trainanti, ovvero: isolamento termico sugli involucri, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e interventi antisismici.

Se si svolge almeno uno degli interventi principali, è possibile includere nel Superbonus un’altra serie di interventi che da soli non darebbero accesso alla detrazione del 110%. Si tratta di efficientamento energetico, installazione di impianti solari fotovoltaici e delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

Gli interventi devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o, se non è possibile in quanto l’edificio o l’unità familiare è già nella penultima classe, il conseguimento della classe energetica più alta.

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