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Alle Terme tornano i tedeschi. Ora le previsioni danno il + 30 per cento negli hotel

La Germania ha scelto di togliere l’Italia dai paesi a rischio. Dopo i primi fedeli ospiti storici, cresce il numero dei turisti

ABANO TERME. La proiezione è presto fatta: un aumento del 30%, almeno, di ingressi di turisti tedeschi alle terme di Abano e Montegrotto da qui a settembre. Segnali di vita cantava il maestro Franco Battiato e segnali di vita vien da dire per gli albergatori delle terme, che da un paio di settimane sono tornati a rivedere i turisti storici, quelli che avevano fatto le fortune del comparto: i tedeschi, ma anche austriaci e svizzeri. Non c’è da fare festa per gli imprenditori, ma l’essere tornati a parlare con frequenza qualche lingua straniera, soprattutto il tedesco, dopo che per mesi è stata l’italiano l’unica lingua rieccheggiata negli hotel, è un segnale confortante.

«Diciamo che ricominciano a vedersi già da maggio, ma si tratta dei più affezionati, cioè i clienti storici», tiene a precisare il presidente di Federalberghi Terme, Emanuele Boaretto. «Poi ogni albergo fa a sé. C'è quello in cui non se ne è visto ancora nessuno, quello che ha contato finora solo una coppia. Alcuni hanno fatto il vaccino per sentirsi più sicuri, ma poi hanno capito che per accedere all'hotel non era obbligatorio in realtà. In generale hanno ripreso coraggio, ma appunto, pochi casi e gente che conosce già bene la struttura».

Ciò che più darà la spinta al ritorno dei tedeschi alle terme è senza ombra di dubbio il fatto che il governo della Germania, da lunedì scorso, ha tolto l’Italia dalla lista delle nazioni a rischio Covid. «Questo ci darà una grossa spinta nella fase di ripresa», sottolinea Francesco Renga, titolare dell’Hotel Leonardo di Teolo «Speriamo che la ripresa sia costante e che si torni ai numeri del passato. Qualche miglioramento già si nota e siamo tendenzialmente fiduciosi».

I tedeschi al momento potranno muoversi senza l’obbligo del Green Pass turistico.

C’è chi ha steso un tappeto rosso vedendo arrivare un paio di coppie teutoniche in hotel. C’è chi invece fa registrare un aumento consistente di austriaci. E chi è passato da una media di 20 clienti tedeschi al giorno al doppio. «Rispetto all’anno scorso va meglio», spiega Gottardo. «A livello di numeri siamo lontani da quanto si registrava nel 2019, pre pandemia. Abbiamo registrato un aumento di telefonate, e-mail e prenotazioni, soprattutto per i mesi di agosto e settembre. Speriamo di tenere botta durante l’estate, quando la preferenza è per il mare». ––

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