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Este, ladri nella sede degli alpini: spariti soldi e rovinati infissi

L'infisso sradicato

L’irruzione attraverso una finestra che dà su una tettoia, bottino di 400 euro. Un signore ha consegnato al responsabile del gruppo una busta con un’offerta

ESTE. L’ennesima visita costa il furto di 400 euro, tanti danni ai serramenti e soprattutto nuovo sdegno. Gli alpini di Este devono fare i conti con una nuova irruzione nella sede del Ponte della Torre, piccolo gioiello monumentale che ormai da qualche anno è il quartier generale del gruppo atestino.

Colpo in pieno giorno

A raccontare la nuova delusione è il responsabile del gruppo, Paolo Candeo: «Sono riusciti a entrare lunedì 7 giugno pomeriggio, in pieno giorno, e lo hanno fatto nella breve parentesi di ore in cui nessuno dei soci era presente in sede». La rocca del Ponte della Torre, biglietto da visita per chi entra a Este dal Montagnanese, era rimasta “presidiata” fino all’una di pomeriggio. «Siamo usciti a quell’ora per poi ritornare intorno alle 18, ed ecco che ci siamo trovanti davanti la spiacevole sorpresa», racconta Candeo. Per entrare, i ladri hanno abbattuto una finestra che dà sulla tettoia, quella che guarda la cucina utilizzata dagli alpini. Una volta dentro, gli autori del raid hanno avuto tutto il tempo e tutta la tranquillità per agire indisturbati. La rocca degli alpini è infatti punto di notevole passaggio, sia di auto lungo la regionale 10 ma soprattutto di persone che da lì vanno a correre o a passeggiare verso Pra’. Essendo la tettoia poco visibile da strada e sentiero, nessuno ha potuto notare l’effrazione e chiedere aiuto.

Bottino da 400 euro e tanti danni

«Fatalità, sono giorni in cui stiamo raccogliendo le quote associative e in sede c’erano 400 euro, peraltro nemmeno sistemati in posizione evidente», spiega Candeo. «Hanno lasciato lì le monete e rubato i contanti. Ma al di là dell’ammanco effettivo, pesano i danni ai serramenti». Un migliaio di euro, probabilmente, sarà la spesa per sistemare i serramenti. Resta poi l’affronto che è stato costretto a subire un gruppo molto amato della cittadina e, allo stesso tempo, un monumento storico di Este.

L’ennesimo furto

Da otto anni a questa parte non si contano i raid che la sede degli alpini ha subìto. Spesso e volentieri, i danni a porte e finestre sono state ben superiori agli effettivi bottini dei ladri. Nel 2013, ad esempio, i malviventi non erano riusciti a entrare nella rocca, ma avevano demolito una porta a suon di mazzate. In un’altra occasione, i ladri erano riusciti a rubare la casetta in legno utilizzata dagli alpini durante la distribuzione del vin brulè natalizio in piazza.

Paolo Bregantin e il capo Paolo Candeo con la busta di un benefattore anonimo

Nella delusione di queste ore, martedì 8 giugno un gesto ha riportato il sorriso in sede: un uomo, molto vicino alla realtà degli alpini, si è presentato con una busta che ha voluto consegnare in forma anonima al gruppo di Este. All’interno c’era una somma, donata per rimediare alla beffa di lunedì.

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