«Uno spazio di felicità condiviso con gli altri»

Il gruppo ha conquistato Giulia: «All’inizio non ero molto propensa a entrare nel gruppo, mi sentivo a disagio nel relazionarmi con ragazzi che avevano condiviso la mia stessa sorte. Però qualcosa dentro di me mi ha detto di provarci e non potrei essere più contenta della decisione. È strano come in così poco tempo il gruppo sia diventato qualcosa di magico, uno spazio di felicità nelle giornate tristi, un momento in cui essere se stessi, con le proprie debolezze. Si è formata una seconda famiglia». —

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