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La movida a Montegrotto sta già scatenando le polemiche

L’evento previsto dal 23 giugno al 2 ottobre. Contin la promuove: «Un’opportunità per il paese», il sindaco prende tempo. Location pericolosa, pochi vantaggi: opposizioni e commercianti la bocciano

MONTEGROTTO TERME. «Si parte, da venerdì iniziamo con la campagna pubblicitaria e per Montegrotto questo sarà un evento atteso da anni, che segna la ripartenza e la rinascita dopo anni di oblio». Federico “Chicco” Contin, delegato dell’associazione Movida, dà il via all’evento “Movida a Montegrotto”, in programma dal 23 giugno al 2 ottobre lungo via della Croce Rossa, nella golena che costeggia il canale. Un evento che sta già scatenando polemiche tra commercianti, esercenti e movimenti politici di opposizione.

OPPORTUNITA’

«La location è spettacolare, ci sono parcheggi a volontà e credo che questa sia una grande opportunità per Montegrotto», spiega Contin. «Chi si lamenta dei costi, non tiene presente che siamo al minimo di quello che si può chiedere per un evento di tale portata. Abbiamo già gli 8 bar (3 di Montegrotto, 2 di Abano e 3 da fuori) e siamo pronti a partire».

«Stiamo valutando la fattibilità tecnica dell’evento», si limita a dire il sindaco Riccardo Mortandello. «Ho piena fiducia in Contin». Come detto si parte il 23 giugno, ma in questi giorni è polemica per la proposta di contratto per quanti volevano aderire. «Ci vogliono almeno 15 mila euro ad attività (6. 700 di partenza, 800 euro al mese e altre spese per eventi e gestione varia ndr) per l’evento», scrive in una nota Biagio De Salvo, referente per la civica Ricostruiamo Montegrotto.

«Si dà l’incarico a Contin, sotto indagine per truffa e appropriazione indebita. Non osiamo pensare se l’incarico a Contin fosse stato conferito da una giunta di diverso colore: gli strali, le urla dei difensori part time della legalità. Ci chiediamo se il Comune ha chiesto qualcosa per la concessione dello spazio pubblico e se ha considerato i pericoli della location. In più la città e i commercianti non avranno alcun vantaggio dall’evento».

CENTRO DIMENTICATO

«Non è così che si risolleva il paese», dice il portavoce di Montegrotto Futura, Giampaolo Tibaldi. «Il centro viene dimenticato e nulla si fa per i nostri esercenti, commercianti, cittadini e turisti, che dubitiamo andranno alla movida. Senza contare le problematiche che potrebbero sorgere dal punto di vista della sicurezza con il canale adiacente».

Così invece la candidata sindaco per una civica di centrodestra Elisabetta Baldi: «Sicuramente rivitalizzare Montegrotto è necessario, certo che la programmazione è essenziale per la buona riuscita di un evento, come prioritaria dovrebbe essere l’agevolazione agli esercizi della nostra città affinché possano parteciparvi». L’evento sarà una “mazzata” per i pubblici esercizi secondo l’Appe.

APPE CRITICA

«Non sappiamo come possa stare in piedi una manifestazione del genere per le normative anti Covid su assembramenti e distanziamento», osserva il segretario Filippo Segato. «A Montegrotto si fa una manifestazione che il Comune di Padova per due anni di fila ha preferito non fare per questi motivi. Eventi del genere, come le sagre, non agevolano di certo i pubblici esercizi. Gli orari poi (dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 2, il sabato e la domenica dalle 11 alle 2) rischiano di facilitare una concorrenza sleale nei confronti dei nostri pubblici esercizi. Se dal punto di vista della legalità certe manifestazioni si possono fare, ci auguriamo quantomeno che siano vigilate bene».

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