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L’Istituto Oncologico Veneto è protagonista dell’oncologia mondiale

Presentato uno studio sulla relazione tra malattia oncologica e Sars-Cov2. Ma anche due lavori su tumori cerebrali primitivi e sulla recidiva del glioblastoma

PADOVA. Anche quest’anno lo Iov è fra i protagonisti dell’Asco, il più importante simposio mondiale sull’Oncologia in corso in questi giorni.

In particolare viene presentato uno studio promosso dalla Rete oncologica veneta (Rov), coordinata dallo Iov, sulla relazione tra malattia oncologica e Sars-Cov2, presentato dalla professoressa Valentina Guarneri.

Altra eccellenza: il gruppo Neuro-oncologico dello Iov è l’unico gruppo italiano a presentare due lavori di ricerca sui tumori cerebrali primitivi al congresso Asco: il primo lavoro è quello del dottor Giuseppe Lombardi coordinatore del team multidisciplinare dello Iov sui tumori cerebrali che ha analizzato circa 300 casi di glioblastoma per approfondire il meccanismo di interazione e il ruolo prognostico di tre importanti geni coinvolti nella crescita del tumore.

Il secondo lavoro presentato all’Asco è uno studio retrospettivo dove sono stati analizzati 54 pazienti con recidiva di glioblastoma trattati con il nuovo farmaco Regorafenib nell’Oncologia 1 dello Iov. La ricerca ha confermato i buoni dati di efficacia e tollerabilità del farmaco.

Al più rilevante evento mondiale dedicato alle nuove frontiere terapeutiche della lotta alle neoplasie verranno inoltre presentati dalla dottoressa Gaia Griguolo i risultati di uno studio, svolto sotto la guida del professor Pierfranco Conte, sulle metastasi cerebrali da carcinoma mammario. —
 

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