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Cittadella piange suor Amelia: una vita al servizio dei deboli

Aveva prestato la sua opera per quasi trent’anni all’Istituto Farina e appena poteva, in sella alla sua bici, andava a trovare malati e anziani soli

CITTADELLA. Quando i bambini, un po’ cresciuti, passavano per l’Istituto Farina, chiedevano sempre di lei, la loro suora accogliente e disponibile. Si è spenta martedì nella casa madre di Vicenza suor Amelia Corso: aveva 87 anni e ha seguito intere generazioni nella scuola dell’infanzia e primaria a due passi da Porta Padova.

Prima di un’operazione importante, che l’ha costretta a lasciare la città murata nel 2017, suor Amelia si era fatta amare: arrivata a Cittadella nel 1991, si è distinta per quasi trent’anni per disponibilità e capacità di ascolto. Iconica la sua bicicletta, con cui si muoveva appena aveva un’ora libera, pronta a dare conforto a poveri, malati, anziani.

Suor Elisa, che dirige lo storico Istituto, traccia il ritratto della religiosa: «Durante la sua permanenza è stata impegnata nel catechismo in parrocchia e poi seguiva i bambini, aiutava sia la scuola dell’infanzia che la primaria nell’accoglienza, nelle ricreazioni, era disponibile ad ogni tipo di mansione, non si tirava mai indietro. In tanti la fermavano per strada, le confidavano difficoltà, sofferenze, lei ascoltava, era disponibile al dialogo.

Malati e anziani avevano la precedenza, era mossa da un amore particolare per i poveri. Portava la comunione agli ammalati e le situazioni più disperate la vedevano sempre presente. Andava nelle case di riposo, negli ospedali, per quasi trent’anni si è prodigata e la conoscevano davvero tutti. Anche da adulti, in tanti si fermavano a scuola e la prima persona di cui chiedevano era lei».

Buona, generosa, aveva trascorso l’infanzia sempre in movimento, seguendo il papà carabiniere, la mamma era mancata presto. Gli ultimi anni li ha trascorsi con le suore maestre di Santa Dorotea figlie dei sacri cuori di Vicenza. Il funerale sarà celebrato oggi alle 10 nella chiesa madre di Vicenza in via IV Novembre, ieri sera il rosario davanti alla statua della Madonna del Farina che suor Amelia pregava sempre: al mattino, con i primi bimbi, si muoveva nel cortile recitando con la corona l’Angelo di Dio.

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