Contenuto riservato agli abbonati

Il territorio “chiede” tecnici: corsi serali al Meucci-Fanoli di Cittadella

Lezioni di meccanica, meccatronica, telecomunicazioni ed automazioni dal 2022. Percorso triennale con 22 ore settimanali, richiesti 25 alunni per ogni classe

CITTADELLAIl territorio chiede tecnici, l’istituto Meucci-Fanoli di Cittadella lancia dei corsi serali di meccanica e meccatronica, telecomunicazioni ed automazioni per alzare il livello delle competenze.

La sfida è quella dell’economia della conoscenza nel mondo digitale 4.0, le imprese faticano a trovare lavoratori con le abilità tecnologiche e quindi si torna sui banchi di scuola. L’iniziativa – che mira a ridurre la distanza tra domanda e offerta formativa e di lavoro – prenderà forma dal prossimo anno e nasce grazie alla sinergia fra il Coordinamento delle categorie economiche del Cittadellese, il Comune e la scuola superiore Meucci-Fanoli di Cittadella.

Oddone Sartore, coordinatore delle Categorie, parte dai dati e lancia un appello alle famiglie perché stimolino le vocazioni tecniche: «Con il titolo di studio cresce il tasso di occupazione, ma a contare è il percorso scelto: per i diplomati in un istituto tecnico la percentuale sale all’83, 6%.

Abbiamo cercato di attirare i ragazzi di terza media nelle aziende, ma a 13 anni non hanno ancora le idee chiare e per loro scelgono i genitori. Bisogna quindi educare i genitori più che i ragazzi».

«Il mio grazie», ha sottolineato il sindaco della città murata Luca Pierobon, «va innanzitutto al Meucci-Fanoli, che ha analizzato il territorio veneto di riferimento e ha intercettato la mancanza e richiesta di una proposta formativa serale».

Non solo giovanissimi: «La partenza è prevista per l’anno scolastico 2022-2023: l’obiettivo è coinvolgere ragazzi che hanno interrotto gli studi e adulti che vogliono qualificarsi». Il preside Roberto Turetta non vede l’ora di partire: «Il progetto è stato già approvato dal consiglio d’istituto e dal collegio docenti. Sull’homepage del nostro istituto è possibile fare la pre-iscrizione».

Turetta chiarisce nel dettaglio: «Il corso serale si articola in tre anni, le ore settimanali sono 22 – anziché 32 del diurno – spalmate dal lunedì al venerdì, con inizio indicativo alle 18. Una commissione valuterà crediti e competenze. Per attivare una classe serviranno 25 alunni». Una volta le serali servivano per la licenza media, poco più di leggere e far di conto. Ora sono un biglietto d’ingresso per il futuro lavorativo. ––

 

Video del giorno

Roma, stazione Termini: poliziotto spara alle gambe di un sospetto durante un fermo

Gelato vegan al latte di cocco e ciliegie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi