Le Cucine Popolari danno lezione ai ragazzi dell’istituto Alberti

C’è tanto da imparare alle Cucine Popolari. L’arte dell’accoglienza e della gentilezza, l’inclusione, la solidarietà, la sostenibilità, la giustizia sociale, perfino il buon uso del cibo. Sono materie “fuori programma” che una quarantina di studenti di terza e quarta del liceo scientifico e del liceo di Scienze applicate “Alberti” di Abano studieranno d’estate grazie a un Percorso per le competenze trasversali e l’orientamento - l’ex Alternanza scuola-lavoro - che si svilupperà grazie all’alleanza tra la scuola e la Fondazione Nervo che gestisce le Cucine. «È una strategia che abbiamo avviato da tempo per far diventare questo servizio un luogo educativo», dice don Luca Facco, presidente della Fondazione. Ed è anche un modo per aprire le Cucine al mondo intorno «con l’intento», dice la direttrice suor Albina Zandonà, «di superare una visione individualistica ed egocentrica della vita, promuovendo stili di vita e visioni imperniate su accoglienza, sostenibilità e valori che possono arricchire i ragazzi».

Il progetto si articola in due fasi. La prima, formativa, con cinque incontri tra fine maggio e primi di giugno. La seconda con l’impegno dentro le Cucine dalle 10 alle 15, dal lunedì al venerdì, a turni di sei o sette ragazzi fra giugno e luglio. «L’idea iniziale era fare volontariato», racconta la dirigente scolastica Stefania Pochia, «poi abbiamo preferito un progetto più articolato». Che coinvolgerà anche altri soggetti come le associazioni Popoli Insieme e Tetris e la Coldiretti. Saranno loro a riempire di contenuti i laboratori che precederanno l’impegno dei ragazzi in cucina. Così, prima di mettere le mani sui piatti, si parlerà di diritti degli stranieri, di emigrazione, di pregiudizi, di ecosostenibilità, di spreco di cibo, di giustizia sociale e accoglienza. Una lezione di educazione civica ricca e preziosa, «attraverso la quale», è convinto Giacomo Magro, docente dell’Alberti e coordinatore del progetto, «i nostri ragazzi avranno quella formazione che serve per diventare uomini e donne capaci di instaurare rapporti significativi e positivi con l’altro». —




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