«Troviamo il modo di tassare chi non affitta negozi vuoti a Cittadella»

L’assessore regionale Marcato (al centro) in uno dei negozi affittati

L’assessore regionale Marcato appoggia il progetto Meantime che ha dato frutti. «Non è possibile che in centro ci siano spazi sfitti per l’arroganza economica»

CITTADELLA «Non è possibile che nei centri storici ci siano spazi vuoti per l’arroganza economica». Non usa mezzi termini l’assessore regionale Roberto Marcato, venerdì a Cittadella per sostenere il progetto Meantime, spazi sfitti in comodato d’uso gratuito. Con il sindaco della città murata Luca Pierobon, Marcato ha fatto notare che «un negozio chiuso che riapre è un grande valore. Per questo sulla fiscalità un ragionamento va fatto, non è possibile che nei centri storici ci siano spazi vuoti a causa dell’arroganza di chi ha capacità economica. Si deve trovare il modo di tassare chi – nonostante riceva richieste – non affitta».

NEGOZI SFITTI

La prima fase del progetto, avviato a fine 2020, ha visto la mappatura di tutti gli sfitti commerciali nella zona del centro storico: ne sono risultati una trentina. Dei proprietari di questi negozi, cinque hanno aderito alla proposta di Cescot, concedendo lo spazio in comodato gratuito, per dieci settimane. A novembre scorso si è quindi aperto il bando per trovare le attività da inserire. L’idea era di aprire nel periodo natalizio ma, data la difficile situazione sanitaria, l’inaugurazione è slittata di alcuni mesi: così l’8 maggio sono partite quattro attività nella galleria di Palazzo Mantegna. «Meantime», spiega Nicola Rossi, presidente Confesercenti del Veneto Centrale, «è un progetto pilota. A Cittadella abbiamo dato avvio ad un percorso che unisce gli interessi delle imprese e dei commercianti insieme a quelli dei proprietari di immobili, perché un negozio chiuso è un danno enorme per tutti».

«Stiamo lavorando affinché queste iniziative non siano una parentesi isolata ma diventino un’opportunità per dare agli sfitti una rinnovata visibilità e rilanciarli in questo “tempo di mezzo”», ha aggiunto Pierobon.

SODDISFAZIONE

Carolina Tessarollo, titolare del negozio di abbigliamento Love Couture in Galleria Mantegna, ha riempito uno spazio vuoto con oggettistica per la casa: «È una soddisfazione vedere come la galleria si sia animata, spero di trovare un accordo con il proprietario dei muri». Fiducia nel futuro: l’assessore al commercio Filippo De Rossi ha sottolineato che «il fine del progetto è quello di canoni negoziati e calmierati». «Continuano ad arrivare richieste per occupare gli spazi sfitti», la chiosa della responsabile del progetto, Valeria Pluti. «Il temporary store permetterà ai cittadini di riscoprire vetrine ed angoli di città rimasti a lungo dimenticati».

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