La disabilità non frena l’attività sportiva Domani gara di pesca, sfida in Adriatico

Il progetto “ImbarcAbili” è promosso da Mattia Cattapan, trentenne di San Martino di Lupari 

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SAN MARTINO DI LUPARI


Venti persone con disabilità sperimenteranno domani la pesca sportiva in mare aperto e si sfideranno in una gara di pesca allo sgombro con partenza da Marina di Porto Levante (Rovigo). È il primo evento del genere, si chiama “ImbarcAbili” ed è stato organizzato dall’associazione no profit “CROSSabili”, fondata dal luparense Mattia Cattapan, trentenne paraplegico a causa di un incidente patito nel 2013 in una gara di enduro, e da Alvaro Dal Farra, campione di motocross e freestyle. L’imput è partito da Nicola Barichello, amico di Cattapan e proprietario di un’imbarcazione tenuta proprio a Porto Levante. «Mattia organizza spesso gare nei laghetti di pesca, così gli ho proposto qualcosa più in grande e ha accolto con favore l’idea» afferma Barichello.

Organizzare l’evento non è stato facile ma i due amici hanno trovato tanta solidarietà nei proprietari di barche e in alcune persone che si sono fatte carico di sponsorizzare l’operazione.

15 IMBARCAZIONI

«Grazie alla collaborazione con il Club Levante Fishing di Porto Viro, che organizza una delle gare d’altura basata sulla pesca Catch&Release più importanti d’Europa, e al supporto del presidente Giorgio Mura, abbiamo contattato i proprietari delle imbarcazioni che si sono resi disponibili a ospitare gratuitamente quest’iniziativa», racconta Cattapan. «Ovviamente tutte le strutture sono accessibili e in grado di garantire la sicurezza dei partecipanti». Sono 15 le imbarcazioni da pesca d’altura lunghe oltre 7 metri che ospiteranno per l’intera giornata le venti persone, paraplegiche o amputate, provenienti da tutta Italia che si cimenteranno nella kermesse mentre 30 volontari accompagnatori risponderanno a tutti i loro bisogni sia in mare che sulla terraferma.

«I partecipanti arriveranno da Genova, Como, Milano, Firenze e dal Veneto», spiega Cattapan, «faremo questa giornata alternativa abbastanza unica nel suo genere rispettando le normative Covid. È un altro dei nostri eventi di inclusione, divertimento e sport. Ne abbiamo appena finito dieci con la Federpesca e ora parte questo progetto».

VITA ATTIVA

Quello di domani non resterà un evento unico, l’obiettivo degli organizzatori è di ripeterlo offrendo l’occasione ai disabili di essere protagonisti e non semplici spettatori. Sfatando anche l’idea che una persona in carrozzina abbia difficoltà insormontabili nel salire in barca e vivere il mare. «Disabilità e vita attiva sono sempre più conciliabili grazie a strumenti e ausili dedicati e all’intraprendenza di chi prova a superare ostacoli», conclude Cattapan. Che oggi già raggiungerà Porto Levante per il montaggio dei gazebo che serviranno a ospitare le premiazioni e per organizzare al meglio la gara di pesca. —



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