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Tasse comunali, incassati 365 milioni. Stangata a Padova: 727 euro a cittadino

Imposte sulle abitazioni, addizionali Irpef, rifiuti e occupazioni di spazi pubblici: la classifica degli incassi in tutta la provincia

PADOVA. Trecentosessantacinque milioni, 853 mila e 204 euro. A tanto ammontavano nel 2019 le tasse e le imposte comunali versate dai padovani alle loro amministrazioni locali. Si tratta di imposte sulle abitazioni e l’addizionale comunale Irpef, tasse sulle concessioni di competenza comunale e smaltimento dei rifiuti, occupazione di spazi e aree pubbliche ma anche di servizi comunali (Tasi), pubblicità e affissioni. E il Comune che più ha chiesto contributi ai suoi cittadini e alle imprese, per il funzionamento della gestione dei servizi del territorio, è stato Padova: all’ombra del Santo ogni cittadino ha pagato in media 727,07 euro, record per quanto riguarda la provincia euganea tanto che nelle casse di Palazzo Moroni sono entrati complessivamente 154.426.928 euro.

LO STUDIO

La rilevazione è dell’ufficio studi del sito Openpolis, dedicato ai temi dell’amministrazione pubblica, che ha preso in esame i consuntivi 2019 – gli ultimi disponibili – di tutti i Comuni italiani, compresi quelli della provincia di Padova. Una mappa che costituisce un vero e proprio viaggio nelle principali fonti di entrata dei nostri Comuni, tanto più dopo i continui tagli operati dai governi centrali degli ultimi 20 anni. Ma è anche la fotografia di quello che è il contributo dei padovani alla gestione della loro comunità. Premessa doverosa: la graduatoria non entra nel merito della gestione delle risorse introitate dai Comuni. Ancora, la combinazione di entrate da cittadini e imprese non consente automaticamente di dare patenti di “Comune stangone o meno” a questa o quella amministrazione locale. Ma certo è la fotografia più nitida di quanto incidano, in assoluto e in percentuale, le entrate di tasse e imposte in ogni Comune.

CHI INCASSA DI PIÙ

La tabella a fianco mette in fila i Comuni che più incassano. Il primo responso è che la provincia di Padova esce bene dal confronto su scala regionale: la classifica veneta è guidata dalla super turistica Cortina (2.891 euro pro capite) e dalla ben più sorprendente Soverzene, sempre bellunese, (2.319 euro a testa).

Nella nostra provincia al secondo posto ecco Abano Terme (669,84 euro pro capite), al terzo c’è l’altra capitale delle terme, Montegrotto, che incassa 595,57 euro pro capite per un totale di quasi sette milioni di euro. Al quarto posto arriva invece Piacenza d’Adige con una media di 538,63 euro a testa, sul cui dato pesa probabilmente la presenza di grandi zone industriali a fronte della minima popolazione. Per quanto riguarda il capoluogo, con i suoi oltre 154 milioni di euro di incasso per 707 euro a testa per ciascun padovano, si piazza al secondo posto nella speciale classifica dei capoluoghi di regione dietro a Venezia (1.405 euro) e davanti a Vicenza e Verona (praticamente appaiate a quota 673 euro) e Rovigo (518). Solo a Treviso e Belluno va meglio, che resta sotto i 360 euro per abitante.

Completano la top ten padovana i municipi di Limena (454 euro), Boara Pisani (452), Noventa (442,62), Vo’ (441,27), Vigodarzere (406) e Vescovana (400). Come si vede, posizioni poco distanziate, a conferma di una certa uniformità nella tassazione dei cittadini. Appena fuori dai primi 10 ecco Selvazzano, Albignasego, Piove di Sacco, Ponte San Nicolò e Este, su quest’ultima probabilmente incide in maniera determinante il fattore turistico.

CHI VERSA MENO

E i Comuni dove cittadini e imprese hanno versato meno? Premio per la minor pressione pro capite a Grantorto con soltanto 136,04 euro pro capite, meno di un terzo della leader Padova. Ma sono altri quattro i Comuni che riescono a restare sotto la soglia dei 200 euro: si tratta di Megliadino San Vitale (159 euro), Merlara (193 euro), Correzzola (194) e Polverara (197). Va specificato che in tutte le città considerate dallo studio le entrate per tasse sono aumentate tra il 2016 e il 2019. Roma è quella che ha registrato l’aumento più evidente, pari al 20,3% in quattro anni. Negli anni anche l’amministrazione comunale di Venezia è passata da 1.234 a 1.405 euro pro capite, facendo registrare un aumento del 13,9%.

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