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Accordo siglato con ministero e Demanio: il Castello dei Carraresi ora è dei padovani

Via libera al passaggio definitivo della struttura al Comune. L’assessore Colasio: «Tra un anno inauguriamo l’ala sud»

PADOVA. Il Castello dei Carraresi è finalmente di proprietà di Padova. È stato siglato nei giorni scorsi il passaggio definitivo della struttura tra Ministero dei Beni culturali, Demanio e Comune. «Questa è una notizia molto importante per la città», ha spiegato l’assessore Andrea Colasio, «tra un anno saremo in grado di inaugurare la parte del sud, mentre tra due anni riusciremo a restituire ai padovani la parte est».

i nuovi spazi

E in seguito alla firma dell’accordo di valorizzazione il Comune è diventato proprietario anche di un’area alle spalle dell’ala nord che nel corso degli anni era diventata una vera e propria foresta. Questa è delimitata da altissime mura che risalgono al ’200, che Palazzo Moroni dovrà necessariamente mettere in sicurezza, e nascondeva lo spazio dove venivano portati detenuti per l’ora d’aria. Qui c’è anche un ingresso per alcune celle sotterranee dove venivano rinchiusi i carcerati che non rispettavano le regole. «Entro quattro mesi saremo in grado di fare il bando per il lato est», ha sottolineato Colasio che ha guidato nella visita le eredi di Mario Pinton, il fondatore della scuola orafa padovana, «e così tra un paio d’anni speriamo di poter inaugurare anche quella parte».

l’ala nord

E Palazzo Moroni sta andando a caccia di altri 5,3 milioni per completare i lavori nell’ala nord del Castello: «Si tratta di una straordinaria occasione per Padova», ha aggiunto Colasio, «stiamo restituendo alla città uno dei suoi gioielli che diventerà anche un polo culturale di livello nazionale in grado di attrarre migliaia di visitatori».

All’interno del complesso l’ala sud, quella che si affaccia sul canale e Riviera Tiso da Camposampiero, ospiterà invece la Collezione Bortolussi ricca di oltre 3 mila oggetti di design contemporaneo dagli anni ’50 agli anni ’90.

l’ala est

Nell’ala est, quella verso Piazza Castello troveranno posto anche sezioni speciali dedicate a artisti padovani di fama internazionale, come Gastone Rinaldi, Gaetano Pesce scultore, designer e architetto, Alberto Biasi, tra i fondatori del Gruppo N, e il fuoriclasse delle opere a smalto a fuoco su metallo Paolo De Poli.

L’impegno economico è significativo, se pensiamo che in passato sono già stati investiti circa 15 milioni di euro mesi a disposizione da Comune, dal Mibact e dalla Fondazione Cassa di Risparmio. L’investimento per l’attuale fase di lavori è di circa 5,4 milioni per l’ala sud, già impegnati per i lavori in corso, circa 5,1 milioni per l’ala est (qui bisogna reperire ancora 2 milioni di euro) e 7 milioni per la nord: «Diversi privati si stanno interessando ai finanziamenti», chiude Colasio. —

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