Contenuto riservato agli abbonati

Sbloccati i 6,6 milioni di euro per i dipendenti dell’azienda ospedaliera di Padova

L’annuncio della Regione: provvedimento entro 10 giorni. I sindacati: «Finalmente l’adeguamento per 6 mila persone»

PADOVA. Una decina di giorni per render il provvedimento esecutivo, dopodiché i sanitari dell’Azienda Ospedale Università vedranno definitivamente adeguato lo stipendio a quello percepito dai colleghi del resto del Veneto.

Ad annunciarlo è l’assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin, mettendo così fine a una lunga battaglia per l’equiparazione che ha dovuto fare i conti anche con l’impugnazione del Governo: il provvedimento è in via di composizione e vale 6,6 milioni per tre anni.

Applauso e respiro di sollievo per i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil di Azienda Ospedale Università di fronte all’annuncio della delibera che sbloccherà 2,2 milioni di euro per ciascun anno per i fondi contrattuali dei lavoratori di «questo importante hub di terzo livello»: «Adesso» dichiarano Alessandra Stivali (Fp Cgil), Achille Pagliaro (Fp Cisl) e Luigi Spada (Uil Fpl) «si può procedere con l’adeguamento stipendiale e dare un ritorno concreto ai 6.000 lavoratori di questa Azienda, provando ad evitare l’esodo di personale sanitario e valorizzare le professionalità. Ora diamo seguito velocemente alla parte burocratica» sollecitano.

La vicenda

Dopo numerosi appelli da parte delle sigle sindacali e dello stesso Gianpiero Avruscio, presidente dei primari ospedalieri di Padova (Anpo), nel 2019 la Regione era intervenuta per rimediare a una sperequazione che si trascina da anni, per cui i medici e gli operatori sanitari di via Giustiniani sono i meno pagati del Veneto.

Una battaglia che aveva visto le sigle sindacali rivolgersi in più occasioni al presidente del Veneto e che era sfociata in un’interrogazione regionale a cui era stata data risposta con l’emendamento al Bilancio nel novembre 2019 che destinava 6,6 milioni di euro per l’adeguamento. Iniziativa, quest’ultima, contro la quale il Governo aveva fatto ricorso bloccando lo stanziamento.

Qualche mese fa, tuttavia, la Corte Costituzionale aveva dichiarato inammissibile il ricorso del Governo contro la legge regionale che, fra le altre cose, aggiungeva appunto, 6,6 milioni di euro per il triennio 2020-2022 per rimpinguare il fondo accessorio per i sanitari dell’Azienda Ospedale Università. In sostanza, la pronuncia della Corte Costituzionale aveva bollato come infondate le questioni di legittimità costituzionale che il Governo aveva sollevato e facendo saltare quindi tutti gli ostacoli affinché medici e infermieri dell’Azienda si vedano riconosciuto un aumento in busta paga grazie all’aggiunta alla quota dei fondi accessori di 2,2 milioni di euro. Una cifra che consentirà ai sanitari padovani di allineare le loro paghe alla media regionale

Video del giorno

Femminicidio sul Piave, i carabinieri all'Isola dei Morti

Estratto di mela, sedano, cetriolo e lime

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi