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Riaprono le piscine termali, da sabato 15 decade l’obbligo delle cure

Gli impianti all’aperto possono tornare ad ospitare i clienti appassionati di benessere e anche i giornalieri

ABANO TERME. Sabato 15 maggio sarà un giorno importante per gli hotel delle terme di Abano e Montegrotto. Con la riapertura delle piscine all’aperto prevista dall’ultimo decreto del Governo Draghi, gli alberghi di Abano e Montegrotto potranno tornare ad aprire le proprie porte anche ai clienti che vogliono semplicemente momenti di relax e farsi un bagnetto in acqua termale.

Non sarà più condizione fondante collegare il soggiorno a un ciclo di cure. Ecco quindi che la prospettiva è di un salto in avanti sia dal punto di vista delle presenze e degli accessi, che degli introiti.

Anche sfruttando i cosiddetti Day Spa, sui quali molti hotel fanno da sempre molto affidamento. Stiamo parlando di alberghi come Petrarca, Preistoriche, Mioni Royal San, Esplanade Tergesteo, Plaza, Venezia, All’Alba. Ma anche Europa, Neroniane, Mioni Pezzato, Universal e il Gruppo Borile ultimamente hanno voluto puntare molto sugli accessi giornalieri.

«Con le nuove aperture i telefoni hanno ripreso un po’ a squillare, ma si tratta per lo più di richieste di informazioni perché le novità non sono ancora del tutto chiare ai clienti» esordisce il presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto, Emanuele Boaretto. «Si sta muovendo qualcosa da sabato, ma giusto per una notte. Certamente il fatto che le piscine termali esterne si potranno aprire anche a chi soggiorna nei nostri hotel per ragioni estranee alle cure è molto significativo. Se, infatti, le terme sono sempre state aperte per le prestazioni sanitarie, ora con le nuove autorizzazioni legate alle piscine outdoor, potremo ricominciare ad accogliere anche il segmento di mercato che ci avvicina per ragioni di relax e divertimento».

Si attende con ansia anche il ritorno dei turisti stranieri. Qualcosa sembra muoversi da giugno per quanto riguarda il mercato tedesco, svizzero, austriaco e francese. Ci sarà invece da avere ancora molta pazienza per quelli russo, americano e cinese. «Le richieste continuano a essere da parte di turisti di prossimità, anche se ora vediamo l’età media farsi inferiore, con famiglie e giovani» osserva Boaretto, «iniziano a contattarci coloro che scelgono di soggiornare negli hotel per brevi periodi, che incentiveremo a conoscere la vacanza termale anche a scopo di salute. Sicuramente il meteo non aiuta: il freddo e la pioggia di questi giorni non favoriscono le uscite, ma auspichiamo si faccia più clemente dal 15, tanto più che i 37 gradi delle nostre piscine consentono comunque di immergervisi in ogni stagione. Per i prossimi mesi ancora si vede poco di concreto in termini di prenotazioni, speriamo il ponte del 2 giugno possa rappresentare una ripartenza».

Aggiunge il direttore di Federalberghi Marco Gottardo: «Ci attendiamo una ripresa definitiva e marcata da Ferragosto, dà lì e fino a ottobre dovrebbe essere una escalation, che ci porterà a consolidarci con il nuovo anno. Speriamo che la campagna vaccinale prosegua e che non ci siano altre ondate del virus». 

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