Vaccini, la corsa dei cinquantenni. Restano 15 mila posti da prenotare

Da oggi, 13 maggio, il via alle dosi. Da lunedì 17 il primo slot per i quarantenni che nel Padovano sono 143 mila

PADOVA. Altri 15 mila posti liberi per prenotare la vaccinazione e oggi parte ufficialmente l’immunizzazione della fascia tra i 50 e i 59 anni, quella che finora si è rivelata la più solerte nelle prenotazioni. Anche nel Padovano, così come annunciato ieri in Regione, da lunedì apriranno i primi slot per gli over 40.

La campagna di vaccinazione prosegue quindi con il vento in poppa anche se non mancano parentesi di bonaccia. Dagli ultimi report diffusi dalla stessa Regione, infatti, risulta che l’Usl 6 Euganea si attesti al di sotto del suo potenziale.

Prenotazioni

Nell’ultima settimana l’Usl ha messo a disposizione 96 mila dosi di vaccino destinati alla fascia di popolazione dai 50 anni in su, oltre a disabili, fragili, loro familiari, conviventi e caregiver. Ieri rimanevano ancora 15 mila posti liberi, prenotabili da tutte queste categorie. Ovviamente nei punti vaccinali di città e provincia la somministrazione delle prime dosi si affianca a quella delle seconde dosi per chi deve completare il ciclo.

Chi non è in grado di prenotare in autonomia con il sistema online può rivolgersi in farmacia -sono numerose quelle che hanno aderito al servizio - ma anche nella caserma dei carabinieri più vicina.

La copertura

Nel padovano sono stati vaccinati oltre il 96% degli ultra ottantenni che sono in tutto 67.500, mentre per la fascia di età compresa fra i 70 e 79 anni - 92.300 persone - la percentuale sarebbe poco sotto l’80%.

Quella dei sessantenni, che nel padovano sono 115 mila, si sta dimostrando la fascia più renitente rispetto ai vaccini, con circa il 50% di adesioni nonostante siano diverse settimane che l’Usl ha aperto le somministrazioni a questa classe.

I cinquantenni sono 155 mila e finora uno su sei circa è stato già vaccinato, per lo più in quanto appartenente a categorie specifiche, come disabili, fragili, vulnerabili, personale scolastico o sanitario.

La vaccinazione “di massa” per questa fascia, infatti, prende il via proprio oggi. Le prenotazioni in corso, del resto, sono calendarizzate fino alla prima decade di giugno. E da lunedì potrebbe già aprire un primo slot dedicato ai quarantenni che in provincia di Padova sono 143 mila. Trattandosi di persone in piena età lavorativa, è prevedibile che l’adesione sarà molto alta.

Ombre all’orizzonte

Oltre al la macchina che non gira tutti i giorni a pieno ritmo - ieri per esempio sono state inoculate 5.806 dosi a fronte di un potenziale di 9 mila almeno - altri due fronti nuvolosi minacciano la campagna di immunizzazione: da una parte l’insofferenza dei medici di base i quali, non avendo un target loro riservato, si trovano a dover investire più tempo per chiamare i pazienti per sapere se sono già stati vaccinati o meno che non a somministrare vaccini.

E dall’altra le farmacie che, dopo un’iniziale adesione entusiastica, alla luce della totale incertezza sul loro ruolo, si stanno demotivando, con il rischio che arrivino numerose defezioni.

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