Souvenir e certificati, la nuova vita delle edicole padovane

Raddoppiata la percentuale di vendita di prodotti non editoriali. L’assessore Bressa: «In questo modo garantiamo loro un futuro»

PADOVA. Bottigliette d’acqua, Coca Cola, bibite rinfrescanti, patatine, caramelle e souvenir. E pure i certificati di residenza e stato di famiglia anagrafici. Non sono slogan da mercato, ma il futuro delle edicole padovane, in crisi per il calo delle vendite dei prodotti editoriali, pronte a rigenerarsi per diventare più accattivanti anche per i turisti.

A dare loro una mano ci ha pensato l’amministrazione comunale, che martedì in giunta ha approvato una delibera che permette l’aumento della percentuale di superficie di vendita riferita a prodotti non editoriali di piccolo ingombro dall’attuale 20 al 40%. Cosa che accade già in molte città turistiche come Roma e Venezia. Lo stesso provvedimento prevede la possibilità per gli edicolanti di supplire agli uffici anagrafici, dando loro l’opportunità di scaricare e stampare certificati anagrafici.   

Cosa si potrà vendere

Per oggetti di piccolo ingombro si intendono prodotti alimentari non deperibili, incluse bevande preconfezionate e preimbottigliate, in particolare bibite in lattina, tetrapack o bottiglietta ma anche pile, occhiali, modellini, materiale da cartoleria e cancelleria, articoli regalo e souvenir, articoli audio e video, tessere prepagate e biglietti per trasporti pubblici. Questa novità sarà introdotta in tutte le edicole su suolo pubblico le quali, a differenza delle altre, ad oggi hanno un limite fissato al 20%. Sono 44 edicole su 117. Una decisione presa in accordo con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative del settore, Fenagi, Sinagi e Snag, ma che riguarderanno tutte le edicole, che potranno aderire a prescindere dall’iscrizione o meno alle associazioni.

CERTIFICATI

La seconda novità che partirà tra circa un mese è quella che permetterà agli edicolanti di rilasciare certificati anagrafici e di stato civile. Da un paio di mesi il Comune ha infatti attivato il servizio di richiesta online di questi documenti, attraverso un portale dedicato, che consente al cittadino di scaricare da casa sul proprio pc il certificato anagrafico o di stato civile. Finora sono stati circa 3000 i certificati scaricati direttamente da casa.

L’amministrazione ha poi ritenuto opportuno affiancare a questo sportello virtuale, accessibile 24 ore su 24, altre modalità di rilascio delle certificazioni per le persone sprovviste di dotazioni o competenze informatiche. Presso gli edicolanti che aderiranno all’iniziativa, saranno creati altrettanti punti di rilascio di certificati online, diffusi in modo capillare in città.

«Vogliamo salvaguardare le edicole e dar loro un futuro» spiega l’assessore alle attività produttive, Antonio Bressa «quindi manterranno la funzione principale di rivendita di giornali e riviste, ma potranno affiancare ad essa attività complementari per attirare turisti, nuovi clienti e favorire la propria sostenibilità economica». A proposito dei certificati, l’assessore ai servizi demografici Francesca Benciolini aggiunge: «È un’iniziativa che va incontro alle esigenze di chi ha difficoltà ad usare la tecnologia. Torna quindi l’idea di una Padova policentrica, capace di offrire servizi di vicinato, che dà vita a collaborazioni con il fine di portare il Comune più vicino a tutti».

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