Nel Padovano il virus rialza la testa a scuola: in tre giorni 35 classi colpite

Contagi in 22 sezioni alle materne e in 13 fra elementari, medie e superiori. Simoncello: «Per i più piccoli scatta la quarantena, per gli altri tampone a tutti»

PADOVA. Le scuole continuano a essere sorvegliate speciali nell’ambito dell’emergenza sanitaria causata dal Covid 19 e anche negli ultimi giorni si sono verificati nuovi casi di contagio che hanno costretto più classi ala quarantena. In soli tre giorni - da lunedì a mercoledì - il virus ha colpito in 35 classi, dalle scuole dell’infanzia alle superiori.

A fornire i dati dell’ultima settimana di monitoraggio sulle scuole del Padovano è la dottoressa Ivana Simoncello, direttrice del Dipartimento di Prevenzione dell’Usl 6 Euganea: «Da inizio settimana abbiamo avuto 13 classi in quarantena, prevalentemente di scuole dell'infanzia. Per queste» sottolinea la direttrice, «la quarantena viene prevista in presenza anche di un solo caso di contagio. Poi si sono aggiunte 22 classi in monitoraggio di scuole elementari, medie e superiori. In questi casi, invece, la quarantena viene prevista quando nella medesima classe sono presenti almeno due casi di positività in contemporanea».

Il monitoraggio prevede quindi che tutti gli alunni e docenti vengano sottoposti a tampone: «Se non si evidenziano altri casi» conferma Simoncello, «le lezioni continuano in presenza».

Il Covid continua a fare capolino tra bimbi e ragazzi e così sono diverse le classi che passano dalle lezioni in presenza alla didattica a distanza, non senza disagi per studenti, famiglie e gli stessi insegnanti. È opinione diffusa - del resto suffragata da studi mirati - che la diffusione del virus in classe sia molto limitata visti i rigidi protocolli applicati in tutte le scuole e lo scrupolo con cui vengono seguiti. Ma la scuola non è solo lo stare in classe con mascherina e distanziamento: ci sono i trasporti pubblici, spesso congestionati nonostante gli sforzi messi in campo con mezzi aggiuntivi per evitare assembramenti, e ci sono i momenti di svago tra ragazzi con qualche concessione rispetto alle regole anti contagio.

Il fatto che il virus colpisca i più giovani è suffragato anche dagli ultimi dati del Pronto soccorso pediatrico padovano: nell’ultima settimana, infatti, ci sono stati 413 accessi di minori e di questi ben 114, pari al 27%, interessavano bimbi e ragazzi con sintomi da Covid. E due sono stati i casi di ricovero. Il raffronto con i dati del Pronto soccorso dove accedono gli adulti è significativo: nella stessa settimana gli accessi sono stati 2.034 e di questi “solo” 95 per Covid, pari al 4,6%. Una percentuale decisamente più bassa. Ma fra gli adulti è ben più alta l’incidenza dei ricoveri per Covid che infatti sono stati 22.

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