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Dieci nuovi velox, uno per Comune. «Attivi solo in presenza di agenti»

CAMPOSAMPIERO. Dieci nuove telecamere per rilevare la velocità, una per ogni Comune, sono state installate sulle strade della Federazione del Camposampierese ritenute più a rischio incidenti. È il primo stralcio del progetto “Federazione sicura: abbasso la velocità, viva la sicurezza”, redatto dal comandante della Polizia locale Antonio Paolocci. Il progetto prevede anche la fornitura, con installazione e configurazione, di una unità centrale necessaria per la ricezione, l’elaborazione e la validazione delle infrazioni. E si completerà in 24 mesi con l’installazione di altre 3 telecamere per Comune. La sicurezza è un tema che coinvolge sempre più pesantemente le responsabilità delle amministrazioni pubbliche e in particolar modo gli enti locali.

la mappa della federazione

Sul territorio federato sono presenti numerose arterie con incroci a raso, ingressi laterali e volumi di traffico caratterizzati da un’elevata pericolosità. Queste le postazioni attivate: Borgoricco, in via Desman a San Michele delle Badesse; Campodarsego, in via Cinganame; Camposampiero, in via San Marco, la Sp 39; Loreggia, sulla 307, la vecchia Strada del Santo; Massanzago, in via Roma, la Sp 31; Piombino Dese, in via Ronchi Destra; San Giorgio delle Pertiche, in via Roma ad Arsego, la Sp 10; Santa Giustina in Colle, a Fratte in via Rettilineo, all’intersezione con via Cesare Battisti; Villa del Conte, in via Restello ad Abbazia Pisani, la Sp 22; Villanova di Camposampiero, in via Ampezzon, la Sp 88.

l’utilizzo dei velox

Le postazioni sono di tipo fisso, installate in maniera permanente nei punti in cui verranno effettuati i controlli. E saranno utilizzate soltanto alla presenza degli agenti accertatori e quindi in modalità presidiata. Tutte le postazioni rilevano i veicoli in transito in entrambe le direzioni di marcia. Oltre alle 10 installate, ve ne sono altre 4 sulla Sr 308 e, entro giugno, ne verranno installate due sul Piovego.

la valutazione

«I fattori che determinano l’incidentalità sono la velocità, che incide per il 60-70%, la distrazione e l’uso del cellulare» dichiara Paolocci «La gravità delle conseguenze è direttamente proporzionale alla velocità: più si va forte, più i danni fisici e materiali aumentano generando un enorme costo in termini di vite umane e di spesa sociosanitaria. Negli ultimi 15 anni, attraverso sensibilizzazione, controlli e prevenzione c’è stato un abbattimento del 50% degli incidenti. Ma non è ancora sufficiente. Il progetto della Federazione ha finalità a carattere preventivo e calmierante». G. A.

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