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Risse in Duomo a Padova, decide il Comitato per l’ordine pubblico

Allo studio misure per aumentare i presidi nelle piazze. Fratelli d’Italia dal prefetto: giunta buonista. Turrin e Cappellini: «Cittadini penalizzati»

PADOVA. Si terrà venerdì il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che stabilirà un incremento dei controlli nelle piazze del centro storico dopo le violenze dello scorso fine settimana. Il giro di vite è stato richiesto dal prefetto Renato Franceschelli che, pur non volendo militarizzare la città, non ammette il ripetersi di tafferugli e assembramenti. Intanto sono stati avviati accertamenti anche sulla violenta rissa scoppiata domenica sulla quale stanno indagando i carabinieri che vogliono risalire all’identità di tutti i partecipanti. Al tavolo del Cosp il questore Isabella Fusiello porterà le richieste che gli esercenti hanno fatto nel corso del vertice di lunedì in questura. Tra queste la possibilità di allargare maggiormente i plateatici così da lasciare meno spazio a chi è in piedi.

l’opposizione attacca

E ieri mattina il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, Elena Cappellini e Enrico Turrin, è stato ricevuto dal prefetto Franceschelli per approfondire gli episodi di violenza avvenuti nel corso delle ultime settimane. «Innanzitutto ci ha rassicurati sul riordino dell’Ufficio “legalizzazione” recentemente riunificato proprio presso Palazzo Santo Stefano: non comporterà alcun tipo di assembramento o “degrado” nel centro cittadino, prevedendo l’afflusso di non più di qualche persona al giorno ed esclusivamente su prenotazione», affermano Cappellini e Turrin, «con il prefetto abbiamo poi fatto una panoramica sui recenti fatti di cronaca e violenza che si sono susseguiti in città, soprattutto in piazza Duomo, ma anche nelle altre piazze cittadine. Siamo stati rassicurati sul massimo sforzo di tutte le forze di sicurezza e polizia per una vigilanza costante di tutti i luoghi, centrali come periferici, per prevenire certi fenomeni e per reagire tempestivamente a tutela di commercianti e cittadini. Abbiamo convenuto che anche certi provvedimenti urbanistici possono contribuire al miglioramento di alcune situazioni». Per Fratelli d’Italia le misure restrittive dovute alla pandemia, e in particolar modo i divieti di assembramento, avevano sopito il problema per oltre un anno. «Ma ora ecco riesplodere immediatamente, in centro come in periferia, tutte le problematiche di piccola delinquenza e degrado, spesso legate allo spaccio, che il sindaco tenta costantemente di sminuire. Ed è qui che ci soffermiamo, sull’atteggiamento lassista e buonista di una amministrazione che con la sua politica del “va tutto bene” lancia segnali sbagliati ai più facinorosi, a danno dei cittadini comuni, ma anche della autorità delle istituzioni e delle stesse forze di polizia. Quelli della sicurezza e delle legalità sono da sempre temi cardine della azione politica di Fratelli d’Italia sia a livello nazionale che locale e continueranno ad esserlo anche nel programma elettorale che cercherà di riportare il centrodestra alla guida della città nel 2022».

le misure

Tra le diverse misure allo studio per evitare che si ripetano le violenze dello scorso fine settimane si sta ipotizzando di rinforzare la presenza del uomini dei carabinieri e della questura nelle principali piazze cittadine così da scoraggiare la creazione di assembramenti che possono anche essere causa di violenze.giorgio barbieri

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