Permuta Boschetti-Iris a Padova, ok dalla Regione

Approvata la sostenibilità ambientale. Esultano Colasio e Ragona: «Ora l’ultimo voto in consiglio e a giugno la firma»

PADOVA. L’ultimo via libera burocratico è arrivato lunedì dalla Regione: la permuta tra le palazzine di piazzale Boschetti e le aree edificabili del parco Iris si chiuderà a fine giugno, dopo un ulteriore passaggio in consiglio comunale.

La commissione regionale ha dunque approvato la “verifica facilitata di sostenibilità ambientale”, avallando un’operazione che può essere definita pioniera nell’ambito urbanistico e che gli assessori di Coalizione civica (prima Lorenzoni e adesso Andrea Ragona) hanno sempre rivendicato come una vittoria nella salvaguardia del verde pubblico. E che adesso si concretizzerà permettendo di raddoppiare il già grande parco di Forcellini.

Il via libera della Regione

«È importante che sia arrivato questo parere. La commissione Vas, presieduta dal dottor Luigi Masia, ha dato una valutazione equilibrata del progetto in essere: è la pietra tombale ad ogni polemica», spiega l’assessore all’edilizia monumentale Andrea Colasio che ha seguito passo dopo passo tutta la procedura e il progetto di sistemazione delle due palazzine liberty.

«La variante non comporta effetti significativi sull’ambiente e sul patrimonio culturale», ha sentenziato la Regione dando un sostanziale via libera dunque all’intera operazione. La variante urbanistica consente dunque all’interno della volumetria di Boschetti qualsiasi destinazione: residenziale, commerciale, direzionale, turistico-ricettiva, studentato, servizi pubblici, senza alcun limite percentuale e con la possibilità di realizzare anche una (contestata) «autorimessa pertinenziale con parcheggi a uso privato nel sottosuolo». Unico divieto previsto: l’esclusione di qualsiasi media struttura di vendita di tipo alimentare superiore a 250 metri quadri. In pratica: no a nuovi supermercati.

«Siamo molto contenti sia arrivato questo via libera – aggiunge l’assessore all’urbanistica Andrea Ragona – Ora servirà solo l’ultimo passaggio in consiglio comunale per l’approvazione della variante. È l’ultimo chilometro di una lunga maratona che si concluderà con la permuta, ma il traguardo è vicinissimo».

La permuta entro l’estate

Tra fine giugno e inizio luglio dunque si formalizzerà lo scambio tra le aree edificabili limitrofe al parco Iris che diventeranno comunali evitando il cemento in cambio della possibilità di ristrutturare le palazzine di piazzale Boschetti. Un’operazione che riguarda tre società ed alcuni privati: 22 milioni in totale, di cui 11 per la fase costruttiva.

Con una remunerazione del capitale di rischio del 12,5%. La valutazione del valore commerciale delle palazzine di piazzale Boschetti è in media 3 mila euro a metro quadro. La permuta però sarà fatta a un valore di 5,6 milioni di euro. Per pareggiare i conti i privati si accolleranno 630 mila euro di lavori pubblici al posto del Comune. È la prima volta che si riesce spostare dei volumi già autorizzati.

Nel settembre scorso in consiglio comunale la “prima lettura” della permuta aveva visto creparsi la maggioranza, con tre consiglieri che si erano sfilati al momento del voto e una marea di critiche e perplessità. Ora servirà un nuovo voto in programma a giugno. claudio malfitano

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