Bara bianca e palloncini rossi per Laura Un campo sportivo porterà il suo nome

Raccolto l’appello della famiglia della 24enne morta per un incidente stradale: verrà creata una struttura per i giovani

SANT’URBANO

Un cielo in lacrime ha accolto l’arrivo della bara bianca che è avanzata lentamente nel sagrato dove gli amici ed i parenti di Laura Miazzi l’attendevano per l’ultimo saluto.


Le pietre del dolore

Una chiesa gremita, un cartellone bianco con il viso sorridente di Laura ed un cuore rosso con tanti sassi bianchi attorno, le pietre del dolore che si trasformeranno in amore. Il cuore di Laura, che ha messo a disposizione sempre durante la vita e che ora darà vita e amore ad altre persone con la donazione degli organi. Un tragico incidente in tangenziale a Padova le ha spezzato la vita l’11 aprile, ha lottato a lungo sino al primo maggio, quando si è spenta mentre il compagno Eugenio le teneva stretta la mano.A un mese dallo schianto con la sua auto, ieri la comunità di Sant’Urbano si è stretta attorno a papà Michele e a mamma Annaleda per l’ultimo viaggio di una ragazza di 24 anni, prossima alla laurea in Scienze delle produzioni animali. Un grande sogno, quello di diventare veterinaria e di costruirsi una vita con il compagno con cui per sette anni ha condiviso sorrisi ed esperienze.

Il dono degli organi

«Sono molte le domande che ci facciamo, ma tutte restano senza risposta, il cuore soffre. Dio non c’entra niente con l’incidente e la morte di Laura, la nostra mente non comprende ma il cuore sì. Per questo ci sono tre parole per Laura: cuore, sorriso e fiori» questo il conforto di don Nicola durante l’omelia «l’aiuto di Laura che con i suoi organi farà vivere altre persone, la capacità di mettere ciò che abbiamo a disposizione degli altri. Come il sorriso, coinvolgente e contagioso quello di Laura che voleva vivere la vita sino in fondo e che mostrava ciò che aveva dentro. I fiori che con il loro profumo ci ricordano la vita dei giovani, colorata e vivace, come Laura che con il suo profumo faceva sorgere sorrisi». Una parola in più per Laura, gli «animali, lei li amava tanto ed in questi giorni tantissimi uccellini si sono fatti sentire, sono segni che ci ricordano che lei ci è vicino e resterà sempre con noi» ha concluso don Nicola sulle note di un violino che ha accompagnato la cerimonia.

il compagno in lacrime

I bigliettini verdi con i pensieri degli amici vicino alla bara, mentre il compagno Eugenio tra le lacrime ha letto un ultimo messaggio per la sua fidanzata «eravamo complici in tutto, ci siamo consegnati l’uno all’altra, ora mi sento vuoto e perso anche tu ci sarai sempre in tutte le nostre piccole grandi cose». Un pensiero è stato letto anche dalla cugina a cui Laura aveva fatto da testimone di nozze e dai compagni di università Rebecca, Enrica e Matteo «sognavamo la laurea e ci impegnavamo a passare gli esami assieme. Terremo sempre un posto libero per te tra i banchi». Una cerimonia trasmessa anche in streaming, per consentire a tutti di partecipare, e in tantissimi hanno voluto contribuire al desiderio della famiglia di non ricevere fiori, ma una donazione per realizzare uno spazio sportivo di aggregazione giovanile a Carmignano, chele verrà dedicato. Un ultimo saluto a Laura lo ha voluto dare il fratello Damiano che vive all’estero, consegnando le parole a don Nicola «ci rivedremo in un mondo migliore, metterò sempre una canzone per te» mentre le note di “See you again” a hanno accompagnato una composizione di palloncini rossi che è salita al cielo. —

Giada Zandonà

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