A Padova scatta la videosorveglianza dei cassonetti. In un mese 119 multe ai furbetti dei rifiuti

La telecamera in funzione da marzo. Il comandante Fontalan: «Verrà posizionata in base alle segnalazioni dei padovani»

PADOVA. C’è chi abbandona in mezzo alla strada il forno a microonde o il televisore. C’è l’operaio dell’impresa edile che getta materiale da cantiere. Oppure semplicemente chi arriva da un altro Comune per abbandonare la sua immondizia di casa. Sono state sessantasette le violazioni accertate nel 2020 da agenti in borghese e sono già quindici nel primo trimestre del 2021.

Ma, grazie al nuovo sistema di videosorveglianza introdotto nel marzo scorso, le multe si sono impennate a 119 facendo emergere con chiarezza il fenomeno dell’abbandono incontrollato di rifiuti in ambito urbano, fino ad oggi parzialmente “sommerso” ma sempre più avvertito dai padovani, tanto da avere visto aumentare le segnalazioni al Comune da parte dei privati.

La telecamera

A partire dallo scorso 22 marzo la squadra Tutela ambientale ed edilizia della Polizia locale ha avviato il controllo tramite videosorveglianza degli abusi e degli illeciti in ambito ambientale per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti. L’attività è stata però preceduta da una serie di verifiche al fine di assicurare la corretta procedura ed il rispetto delle norme stabilite dal Garante del Privacy. E così in poco più di un mese la telecamera di controllo, posizionata nelle aree in cui il problema degli abbandoni era stato maggiormente segnalato agli agenti del Comando come in via Longhin, ha accertato ben 119 casi: 34 violazioni per errato conferimento, 82 per rifiuti prodotti da fuori Comune e 3 per abbandono di rifiuti speciali.

Dalla visione dei filmati è poi emerso che la maggior parte degli abbandoni da parte di attività produttive risulta effettuato da parte di ditte aventi sede nella provincia di Padova o in province vicine come Venezia, Rovigo o Treviso. E nei prossimi mesi la Polizia locale procederà a posizionare in maniera strategica la strumentazione di videosorveglianza seguendo le indicazioni dell’amministrazione comunale e del concessionario AcegasApsAmga. «La postazione mobile verrà installata in base ai diversi esposti che ci verranno presentati dai cittadini», ha spiegato il comandante Lorenzo Fontolan.

Le sanzioni

Nel corso del 2020 gli agenti, sia in divisa sia in abiti civili, hanno accertato 67 violazioni complessive: 51 per errato conferimento di rifiuti e 16 per rifiuti prodotti fuori comune e portati a Padova. Nel primo trimestre del 2021, dall’1 gennaio al 22 marzo, sono state accertate 15 violazioni, di cui 9 per errato conferimento e 6 per rifiuti prodotti fuori comune. Le sanzioni amministrative oscillano dai 125 euro per il non aver differenziato correttamente i rifiuti ai 300 euro per essere stati pizzicati ad abbandonare l’immondizia fuori dal territorio di residenza. Rischia una multa di 250 euro chi abbandona i rifiuti al di fuori dei punti di raccolta. —

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