Inchiesta-bis sul ragioniere a Giancarlo Antonello. L'accusa: «Si è intascato i nostri soldi»

Intanto domani inizia il processo a Giancarlo Antonello, titolare di Elaborazione 2G. Il titolare dello studio è accusato di appropriazione indebita per mezzo milione

SAN MARTINO DI LUPARI. Appuntamento a Palazzo di Giustizia il 12 maggio per il ragioniere Giancarlo Antonello, 63enne titolare della ditta “Elaborazione dati 2G” con sede a San Martino di Lupari in viale Europa 104: è accusato di essersi intascato circa mezzo milione di euro di 22 clienti che gli avevano consegnato i soldi per saldare il Fisco. Ma non è finita. C’è un nuovo fascicolo di indagine che mette nei guai il professionista.

Inchiesta bis


Il pm padovano Andrea Girlando ha aperto un’inchiesta bis a carico di Antonello: a denunciarlo altri due clienti che, titolari di un’attività, si fidavano del professionista tanto per la tenuta della contabilità quanto per il pagamento nei confronti dell’Erario. Ancora da quantificare con precisione la somma globale che il ragioniere si sarebbe intascato. Somma che si aggirerebbe sugli 80 mila euro complessivi. A denunciarlo un artigiano di Tombolo che aveva completa fiducia in Antonello: nel corso degli anni gli aveva versato ben 92.694 mila euro per pagare le tasse.

Tuttavia qualche anno fa sono arrivate le prime cartelle esattoriali. «Cartelle pazze» aveva tagliato corto Antonello, invitando il cliente a tranquillizzarsi. Che, al contrario, ha voluto andare a fondo. E ha scoperto che oltre 35 mila euro, da lui pagati, erano finiti nelle tasche del ragioniere tra il 2015 e il 2019. Così ha presentato querela , assistito dalle avvocate di Castelfranco Monica e Michela Bellon che già seguivano altri clienti danneggiati nella prima inchiesta.

La seconda denuncia è stata firmata da un pensionato, titolare di una attività con la moglie: anche lui stesso film. E stessa amara scoperta per una cifra di alcune decine di migliaia di euro. L’uomo si è rivolto all’avvocato padovano Claudio Todesco e ha presentato la seconda denuncia. Ed è decollata l’indagine-bis nei confronti di Antonello che, ormai, è alle battute finali.

Il processo

Il 12 maggio si apre il processo davanti al giudice Laura Alcaro. Antonello (difeso dall’avvocato Giacomo Cannizzo di Palermo) è chiamato a rispondere di appropriazione indebita (aggravata dall’aver provocato un danno di rilevante gravità e dall’abuso di prestazione d’opera), di esercizio abusivo della professione di dottore commercialista e di esperto contabile nonché di soppressione della corrispondenza.

le parti offese

Le parti offese sono 15 (di fatto i clienti erano 22, in quanto ci sono delle coppie), diverse pronte a costituirsi parte civile. La prima denuncia è partita dai titolari di una ditta cittadellese, clienti “storici” di Antonello.

Nel 2010 il professionista informa: stop ai versamenti fiscali saldati in banca tramite il bollettino F24; la normativa era cambiata e alla vigilia delle scadenze fiscali gli importi dovuti all’erario andavano consegnati tramite assegni a lui che avrebbe provveduto al pagamento in via telematica.

Anzi, il ragioniere aveva chiesto di effettuare il versamento anche direttamente sul suo conto: quei soldi, poi, li avrebbe “girati” al Fisco. Tuttavia alla ditta nel 2012 cominciano ad arrivare avvisi di accertamento dell’Agenzia delle Entrate che il ragioniere bolla come cartelle pazze, ovvero errori del Fisco. Nel 2016, dopo l’ennesimo avviso, i titolari si rivolgono direttamente all’Agenzia e scoprono omessi versamenti per un totale di oltre 166 mila euro. Gli altri sono tutti casi-fotocopia.

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