Contenuto riservato agli abbonati

Sicurezza in centro a Padova, linea dura del questore: «Provvedimenti restrittivi dopo la rissa»

Giordani: chi ha voglia di attaccar briga, se ne torni a casa. Bonavina: necessaria una diversa presenza in quei luoghi

PADOVA. «Dopo la rissa di sabato arriveranno sicuramente provvedimenti restrittivi». Lo annuncia il questore di Padova, Isabella Fusiello, dopo quanto avvenuto sabato sera in piazza Duomo.

L’accesa bagarre davanti al bar Gancino, l’ennesimo episodio di violenza legato alla movida in centro storico, avrà chiaramente delle conseguenze in termini di restrizioni. E intanto, dal Comune, l’assessore Bonavina vede nella rimodulazione delle forze dell’ordine nel cuore cittadino una delle vie per evitare episodi come quello del weekend.

Sono le 20 di sabato, la piazza è piena e all’improvviso la situazione degenera. Una ragazza in preda all’alcol prende a calci la porta del bar Gancino, la sicurezza interviene e quindi entra in gioco il fidanzato della giovane, un ventenne albanese.

Volano calci, pugni e parole grosse. I primi a intervenire sono due agenti della Polizia locale, ma a sostegno del ventenne si muove anche il branco. Sei-sette ragazzini, che richiedono l’intervento della Polizia di Stato e dei carabinieri. Finirà con un denunciato a piede libero, il ventenne appunto, che dovrà rispondere tra le altre cose di resistenza a pubblico ufficiale.
 

«Si sa che la piazza purtroppo dà molti problemi», ha commentato ieri il questore Fusiello. La rissa di ieri si somma infatti ad altri episodi di violenza, spesso legati anche all’azione di alcune baby gang che proprio in piazza Duomo hanno avuto la loro “base”. «Posso dire che ci saranno seri provvedimenti. Sto cercando di capire come è nata la rissa e di chi sia la responsabilità. Solo allora prenderemo provvedimenti, che andranno al di là del singolo episodio».

«La mia solidarietà e i miei complimenti per la freddezza e la professionalità va agli agenti di Polizia locale, ai carabinieri e alla Polizia di Stato» ha inoltre aggiunto il sindaco Sergio Giordani «Solidarietà anche ai ristoratori che hanno vissuto questo brutto episodio. Il fatto che la piazza fosse presidiata dimostra che le forze dell’ordine sono in campo con efficacia e chi ha voglia di venire a bighellonare a Padova per usare violenza, attaccare briga o creare confusione è meglio che torni da dove viene perché non è gradito e prima o poi fa i conti con la legge».

Il più infastidito per quanto avvenuto sabato sera è l’assessore alla Sicurezza, Diego Bonavina: «Bastano due o tre “bevuti” a mettere a repentaglio la tranquillità di una città. Infastidisce, perché si tratta di soggetti isolati in mezzo a migliaia di persone che vogliono vivere il centro e la città in ben altro modo».

La via da percorrere, per Bonavina, è quello della deterrenza attraverso la presenza delle autorità: «Si dovrebbe rimodulare la disposizione delle forze dell’ordine, agenti e carabinieri, soprattutto in quei luoghi - come piazza Duomo - che in certi momenti sono chiaramente presi d’assalto. Sabato era facilmente prevedile, visti anche tutti i limiti imposti all’Isola Memmia». Anche l’assessore loda gli uomini della Polizia locale: «C’erano e sono intervenuti subito. E lo hanno fatto con professionalità: poteva finire decisamente peggio, visto come si era messa». —


 

Video del giorno

Appartamento a fuoco all'Arcella, ecco l'intervento dei vigili del fuoco

Gelato vegan al latte di cocco e ciliegie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi