Contenuto riservato agli abbonati

Padova, crollo dei morti tra gennaio e febbraio: stessi numeri pre-Covid. I dati Comune per Comune

Lo certifica l’Istat: in un mese -31% di decessi totali. Le cifre ora sono in linea con il 2020 e con la media 2015-2019

PADOVA. Un febbraio quasi “normale”. Le virgolette sono d’obbligo, visto che i fattori da tirare in ballo per una valutazione precisa sarebbero ben più d’uno, contagi ai ricoveri in primis. Ma se si guarda al numero dei decessi totali nella nostra provincia, il febbraio terminato da poco si è comportato quasi come un mese senza pandemia. Lo certifica l’Istat, che a inizio mese ha diffuso i dati sui decessi totali – non solo quelli per Covid – fino al 28 febbraio 2021 per tutti i 7.903 Comuni italiani. L’ampia base dati consente di valutare gli effetti dell’impatto della diffusione di Covid-19 sulla mortalità per genere ed età, anche per il Padovano. E la sintesi è questa: febbraio ha registrato un forte crollo di morti – dai 1.194 di gennaio agli 829 del mese successivo – ma soprattutto lo scorso febbraio si è comportato praticamente come il febbraio 2020, quando la pandemia non c’era (o comunque era solo agli inizi) e i morti furono 823, appena 6 in meno.


Il crollo da gennaio

I morti totali tra Padova e provincia sono stati 1.194 lo scorso gennaio e 829 il mese successivo. Il crollo è evidente: –31% nel giro di un mese. Percentuale già nota, ma ora certificata dall’Istat. Si tratta di decessi legati a molte cause, non solo per il Covid. Stando ai dati raccolti da Azienda Zero, i decessi strettamente legati al Coronavirus erano stati 403 a gennaio, quindi “solo” 140 a febbraio. Anche qui la flessione è stata importante (-65%) e ha inevitabilmente influito sul totale delle morti padovane. Il trend non è peraltro solo padovano: fatta eccezione per Perugia – dove i morti di gennaio sono stati 795 e quelli di febbraio 858 – tutte le province italiane hanno subito un calo dei decessi, pur con percentuali molto diverse.

Un febbraio quasi "normale"

Ma è dal raffronto con l’anno scorso che emerge la lettura più inaspettata. La pandemia è cominciata “ufficialmente” il 21 febbraio 2020, giorno in cui sono stati rilevati i primi due contagi all’ospedale di Schiavonia. Entrambi i pazienti sono deceduti entro la fine del mese, e le due vittime sono state di fatto le uniche certificate per quel mese nella provincia padovana.

Ebbene, l’Istat segnala che a febbraio 2020 i decessi totali furono 823. Un anno dopo, in un periodo comunque ancora importante per la pandemia, i decessi sono stati 829. Sei in più, quindi non un grande salto in avanti. Utile è anche il confronto con la media provinciale dei decessi dal 2015 al 2019: 806,2. Questo significa che, nel febbraio 2021 con il Covid, sono mancate 23 persone in più rispetto alla media degli ultimi anni.

Eppure a gennaio il confronto tra l’ultimo anno e la media 2015-2019 era stato impietoso: 1.194 decessi contro i 939,4 di media, quindi 255 in più, numero decisamente più importante rispetto al +6 di febbraio. Sia chiaro: non si può certamente parlare di pandemia cessata a febbraio, ma si può chiaramente valutare il buon impatto che restrizioni, zone rosse e soprattutto vaccini hanno avuto sul fronte dei decessi per Covid, e probabilmente di come il piano di prevenzione per il virus abbia anche giovato su altre patologie, come l’influenza.

I dati comunali

L’Istat fornisce anche il dettaglio Comune per Comune. Considerando il capoluogo, i 241 morti dello scorso febbraio sono stati maggiori rispetto allo stesso mese del 2020 (210) e della media 2015-2019 (219). Il secondo Comune padovano per popolazione, Albignasego, ha sì avuto un numero di morti maggiore rispetto al 2020 (18 contro 11), ma comunque non troppo distante dalla media del quinquennio, pari a 17. Sempre scorrendo la classifica delle municipalità più popolose, ben diversa è la situazione di Selvazzano Dentro: 20 decessi lo scorso febbraio, 12 l’anno scorso, 14 in media. C’è poi il caso Vigonza, dove il febbraio pandemico ha visto decisamente meno morti (8) sia rispetto al quinquennio (14,4) che all’anno precedente (20). Più o meno come Monselice: 12 decessi lo scorso febbraio, 20 un anno prima, 19,2 in media. Quanto visto a febbraio dovrebbe confermarsi anche per marzo: Istat ha già avanzato un stima regionale, con le 5.422 morti di marzo 2020 che dovrebbe attestarsi a 4.799 nello stesso mese di quest’anno. —


 

Video del giorno

Napoli, l'operatore ecologico sparge i rifiuti per strada: le immagini dalle telecamere di sicurezza

Granola fatta in casa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi