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«Vaccinare tutti gli operatori delle Terme»

Sono 5.500 i lavoratori coinvolti. Barbierato (sindaco di Abano): «Necessario per attirare turisti in massima sicurezza»

ABANO. Vaccinare al più presto tutti i dipendenti del centinaio di hotel dislocati tra Abano e Montegrotto. In totale circa 5. 500 lavoratori per rendere le terme euganee sicure e di fatto in modalità Covid-free. A spingere sulla proposta è il sindaco di Abano Federico Barbierato.

«C’è l’assoluta necessità di vaccinare tutto il personale addetto nei nostri hotel», esordisce il primo cittadino aponense. «Dobbiamo cercare di fare come si è fatto di recente nelle isole campane, dove si sono vaccinati tutti. Nel nostro caso non stiamo parlando ovviamente di una richiesta di vaccinazione a tappeto di tutti quanti risiedono nei nostri comuni, ma di cercare di rendere gli hotel delle isole felici, Covid-free”».


«Vaccinare tutto il personale vuol dire», prosegue Barbierato, «dare una sensazione di sicurezza al turista. Sicurezza che in questa fase viene ricercata in maniera spasmodica da parte dei turisti. Soprattutto all’estero, con i turisti che scelgono le loro mete in base alla sicurezza che danno. Non c’è tempo da perdere, ribadisco, perché la ripresa turistica passa anche dai vaccini dei dipendenti e dai Green Pass».

Il Parlamento europeo ha a tale proposito in questi giorni ha approvato il Green Pass che favorirà gli spostamenti all’interno dell’Unione europea. È un traguardo importante. «Bisogna incentivare gli stranieri a visitare, in maniera sicura, l’Italia e in particolare le nostre terme», ribadisce il primo cittadino di Abano. A vaccinarsi dovranno essere quindi i 5.500 dipendenti del comparto termo-alberghiero.

Di questi 1. 500 fanno parte dei servizi alla persona, suddivisi in 1. 000 operatori termali (per esempio in fanghini) e 500 tra massaggini, estetiste e bagnini.

Infine 4. 000 lavoratori sono impegnati nel comparto del ricettivo. Ma non è da escludere che la richiesta possa poi essere allargata anche a quanti operano nell’indotto, dai ristoranti, ai bar, passando per i commercianti.

«Tutte le associazioni di categoria e gli enti tecnici territoriali del settore stanno collaborando fattivamente a questo progetto di vaccinazione», commenta Aldo Buja Presidente Gubioce che sta coordinando il tavolo di lavoro che coinvolge le realtà del territorio termale euganeo sulla richiesta di vaccinazione dei collaboratori degli hotel.

«Attualmente, però, ci manca ancora il via libera da parte della Regione Veneto. Ringraziamo i comuni di Abano e Montegrotto per l’entusiasmo e la disponibilità dimostrati per il progetto, mettendo a disposizione i rispettivi spazi vaccinali. Stiamo ancora raccogliendo le adesioni delle singole aziende e non appena la Regione ci darà il via libera, partiremo. Questo, ovviamente, al netto che la campagna nazionale che sta ora viaggiando molto bene non ci abbia superati».

Sulla questione ieri si è espresso anche il Governatore del Veneto, Luca Zaia, che ha aperto, con riserva, alle vaccinazioni ai lavoratori impegnati nel turismo. «Per le vaccinazioni degli addetti al settore turistico avremo novità dopo aver visto come si comportano quelli della fascia 50-59», lo ha annunciato il presidente del Veneto Luca Zaia. «Aspettiamo almeno una settimana – ha ribadito – e avremo novità per il turismo. Ma non voglio alimentare aspettative troppo presto. Con il generale Figliuolo c’è un tavolo tecnico in corso, fermo restando che poi ci muoviamo in autonomia».-

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