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Spritz ai Navigli, Federico Contin indagato per truffa e appropriazione indebita

La denuncia di nove baristi: lo accusano di non aver restituito 54 mila euro. Il caso in Procura a Padova

PADOVA. Federico Contin, il re dello spritz padovano, è indagato dalla Procura di Padova per appropriazione indebita e truffa. Il fascicolo è nelle mani di Luisa Rossi. L’accusa è pesante e riguarda il 2020, anno funestato dalla pandemia: “Ha incassato 54 mila euro, i nostri soldi, e anche se la manifestazione non c’è stata non ce li ha mai restituiti”, denunciano nove baristi, soci dello stesso Contin, con cui per anni hanno gestito la manifestazione dello spritz decentrato al Portello.

LA CRONACA Spritz ai Navigli, baristi contro Contin: «Si è intascato 54 mila euro»

Un primo esposto è stato presentato lo scorso mese di settembre nella caserma dei carabinieri di via Rismondo e un’integrazione è stata depositata lo scorso mese di febbraio. I dieci esercenti sono stati tutti convocati dagli investigatori dell’Arma, che hanno voluto acquisire il materiale probatorio.

Ma Contin annuncia battaglia in tribunale: “Mi è stato notificato il provvedimento ma sono in pace con me stesso e spiegherò tutto.

Intanto sono 28 mila euro ma sono tutti registrati, non c’è un centesimo mancante. Sono stati spesi per l’evento del 2020, anche se non c’è stato. Questo è tutto il marcio della politica”.

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