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Bosco di quattro ettari tra Saccolongo e Veggiano, un'oasi verde da 25 anni rischia il taglio totale

Una delle due macchine operatrici al bordo del boschetto al confine fra Saccolongo e Veggiano

Area privata dedicata a selvicoltura per biomassa e pellet. Legambiente protesta e chiede ai sindaci di intervenire

SACCOLONGO. Un boschetto di 4 ettari, nella campagna ai confini tra Saccolongo e Veggiano, diventato un polmone verde e un rifugio per diverse specie di uccelli, avrebbe i giorni contati.

Ad allarmare alcuni residenti e il circolo di Legambiente “I Ponti e la Selva” la notizia che gira, confermata dalle due gromacchine operatrici attrezzate per il taglio del legname parcheggiate da un paio di giorni ai margini del boschetto di proprietà di un privato.


«Siamo preoccupati per l’ennesimo attacco alla natura nel nostro territorio», afferma Paolo Cestaro, responsabile di Legambiente.

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